Novità nelle procedure e un rinnovo che passerà attraverso una procedura di gara.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Trenitalia Cargo: il contratto sotto l’esame della Commissione Europea.

18 Aprile 2014

Antonio Parente, il direttore della Direzione Trasporto Ferroviario del ministero dei Trasporti, ha anticipato che il contratto di servizio sul trasporto delle merci sarà rinnovato secondo nuove modalità.

Il contratto di Trenitalia Cargo, infatti, relativo al servizio universale di trasporto merci per ferrovia compreso tra il 2009 e il 2014, proprio in questi giorni è finito sotto l’esame della Commissione Europea che ha accolto un ricorso degli operatori privati, secondo cui il contributo annuale fissato dall’intesa sarebbe un aiuto di Stato.

Probabilmente, quest’anno ci saranno novità nelle procedure di rinnovo.
Parente ha, quindi, annunciato che il contratto di servizio “con ogni probabilità non sarà rinnovato” o potrebbe esserlo tramite una procedura di gara ad evidenza pubblica, aprendo così le porte anche ai vettori privati.

Il contratto di servizio prevede lo stesso numero di treni/chilometri per ognuno dei cinque anni considerati: 11.900.000. In realtà, nel 2009 tale valore è stato di 14.015.327 nel 2009, per poi calare a 11.989.102 nel 2010, 11.261.169 nel 2011, 11.782.206 nel 2012 e 10.964.389 nel 2013.

In termini di milioni di tonnellate per chilometri la progressione e analoga: 5660,6 nel 2009, 4682,7 nel 2010, 4305 nel 2011, 4482 nel 2012 e 4286 nel 2013.
Per svolgere tali servizi, Trenitalia Cargo ha percepito 110.872.262,75 milioni di euro nel 2009, 128 milioni nel 2010, 127.368.205 milioni nel 2011, 128 milioni l’anno nel 2012 e nel 2013.

Parente ha anche specificato che il contratto copre i servizi svolti da treni completi convenzionali o combinati che interessano le regioni meridionali, secondo le aree geografiche Adriatica e Tirrenica.

Il dirigente del ministero ha anche parlato della gestione dei terminal intermodali, che è un altro punto su cui sta indagando la Commissione Europea. Egli ha chiarito che regolare l’accesso degli operatori a tali strutture sarà uno dei compiti dell’Autorità dei Trasporti.





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