Obiettivi e pacchetti tra reti e servizi di crescita nel semestre di guida italiana.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Consiglio dei ministri Ue, il Ministro Lupi presenta le priorità dell’Italia.

17 Marzo 2014

Risorse per le reti ferroviarie e una politica europea orientata alla crescita: in sintesi questi i primi obiettivi dichiarati dal Ministro dei Trasporti Lupi a Bruxelles per il Consiglio dei ministri dei Trasporti dell’Unione europea.

“Per quanto riguarda trasporti e infrastrutture – ha spiegato Lupi – abbiamo indicato le priorità del nostro governo per il semestre europeo a guida italiana, che sarà una guida politica e non tecnica, di uno dei paesi fondatori dell’Unione”.

Sul Quarto pacchetto ferroviario ha precisato che dovrà essere un “pacchetto integrato” che preveda oltre all’individuazione di un linguaggio tecnico comune anche la discussione “sulla politica di governance delle reti ferroviarie e sulla separazione tra reti e servizi”.

Un secondo obiettivo sarà “l’individuazione delle risorse per l’attuazione delle Reti Ten“.
Quanto al Consiglio informale del 16/17 settembre prossimo, si parlerà della “strategicità delle infrastrutture anche con i ministri dell’Economia e delle Finanze”, nell’ottica di “una politica europea orientata alla crescita”.

Il Ministro si è esposto anche su Alitalia ribadendo che “il governo italiano, né quello Letta né l’attuale esecutivo Renzi, ha mai pensato di operare un salvataggio con aiuti di Stato.

Alitalia è e resta un’impresa privata che nelle trattative con Etihad sta elaborando un nuovo piano industriale che presenterà entro fine mese e che noi sottoporremo alla Commissione europea, la quale potrà così valutare tutti gli elementi.

Non esiste un caso Etihad, così come non esiste un caso Poste.
Quella di Poste è una partecipazione industriale, supportata da un piano che prevedeva l’accordo con un partner internazionale.

La trattativa con Etihad è lo sviluppo di quel piano. Sono arrivate osservazioni da parte di compagnie concorrenti di Alitalia, abbiamo fornito alla Commissione gli elementi per rispondere.

Sul fatto che quello di Etihad sarebbe un aiuto di stato dico a Lufthansa che allora dovrebbe ricorrere contro la Germania, Etihad è la stessa compagnia che ha comprato Air Berlin”.





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