Infrastrutture, logistica, porti, e un'attenzione particolare alla sicurezza: il documento del Ministro Maurizio Lupi in vista del nuovo anno.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Il manifesto delle priorità per il 2014.

9 Settembre 2013

Premessa


Ancora una volta la spinta sembra arrivare dall’Europa: alcuni criticano quelli che possono sembrare solo degli obblighi, come il pareggio di bilancio e il risanamento economico, altri invece guardano all’appuntamento europeo convinti che attuando una strategia sia possibile crescere e svilupparsi.

Questo è il caso del Ministro Lupi, che nell’incipit del documento – Quadro programmatico di riferimento – sembra cogliere l’occasione dei nostri impegni verso l’Europa per ridefinire “gli scenari che, per anni, hanno caratterizzato gli strumenti pianificatori in senso conservativo”.

Secondo il Ministro la recessione ha fatto diminuire la domanda di trasporto, in particolare del trasporto merci, e sono state pertanto rinviate opere infrastrutturali che, quando si tornerà a crescere, potrebbero rappresentare una necessità reale.

Non solo opere infrastrutturali, come quelle relative ai valichi alpini, alle autostrade e alle metropolitane, ma urge anche un’opera di manutenzione delle reti esistenti.

Senza questi interventi si rischiano, una volta invertito il ciclo recessivo, nel prossimo quinquennio, “danni gravissimi, se non irreversibili, alla ripresa economica”.

E’ necessario quindi un cambio di visione, con azioni mirate al superamento delle emergenze, alla definizione delle scelte strategiche e ad un nuovo rapporto con l’Unione Europea.


Sicurezza e sostenibilità

Tra le scelte strategiche in merito alla sicurezza rientrano la promozione di una manutenzione straordinaria del territorio, sia delle reti infrastrutturali portanti, come strade e ferrovie, sie dei nodi logistici, come porti e aeroporti, e il recupero e reinvenzione strutturale e funzionale dei nodi urbani.

Vengono individuate, come priorità politiche per il 2014, innanzitutto il potenziamento delle iniziative per la manutenzione e il miglioramento della rete stradale, ma anche gli interventi manutentivi sull’infrastruttura ferroviaria, introducendo tecnologie più avanzate secondo gli standard europei.

Adeguamenti infrastrutturali sono necessari anche nel trasporto marittimo e, per la salvaguardia della vita umana in mare, anche lo sviluppo dell’organizzazione SAR – Search and rescue – e della sicurezza della navigazione, attraverso l’ottimizzazione delle azioni di vigilanza e di controllo per la tutela delle coste.

Viene altresì preso in considerazione il trasporto aereo, la cui sicurezza può aumentare intensificando i controlli e sanzionando le compagnie aeree che non rispettano determinati standard.

Per quanto riguarda la sostenibilità, è necessario un passaggio dalle reti ai nodi, con la messa in sicurezza delle infrastrutture e dei servizi, e un riequilibrio modale accompagnato dall’adeguamento tecnologico e dall’innovazione.

Sviluppo infrastrutturale

Sono cinque gli interventi infrastrutturali che, secondo il Ministro, dovrebbero essere sottoposti all’attenzione politica nel 2014.

Innanzitutto l’immediata cantierizzazione e velocizzazione degli interventi di competenza del Ministero, anche attraverso lo strumento del Fondo Revoche, per revocare gli interventi non avviati o in forte ritardo.

In secondo luogo, il rilancio e la rivisitazione della Legge Obiettivo centrata sui nodi e sull’attività di monitoraggio, con particolare attenzione alle opere programmate per l’EXPO 2015.

Per promuovere il coinvolgimento di capitali privati è necessario ridurre la fiscalizzazione e i vincoli procedurali che scoraggiano il concorso di finanziatori.

Gli interventi menzionati per quanto riguarda la politica urbana prevedono di elevare il grado di innovazione tecnologica e di connessione delle reti che innervano le città.

Infine, è necessario attuare il Piano per il Sud, con il completamento dell’asse autostradale Salerno-Reggio Calabria e la velocizzazione dell’asse ferroviario; la realizzazione dell’asse autostradale Olbia-Sassari, dei collegamenti ferroviari AV/AC Napoli-Bari e Palermo-Catania.

Efficienza del sistema dei trasporti

Individuata come priorità politica, riguarda diversi aspetti relativi al trasporto e alla logistica.
Qui ne sintetizziamo alcuni:

Trasporto stradale e intermodale
:

  1. Favorire processi di aggregazione delle imprese di autotrasporto
  2. Revisione dei programmi di spesa, per evitare contributi indifferenziati
  3. Azioni per il miglioramento logistico
  4. Estensione dei sistemi di trasporto intelligenti ITS
  5. Affrontare la questione dei costi incomprimibili di sicurezza dell’impresa di autotrasporto

Trasporto ferroviario:

  1. Riconsiderare la questione della
    separazione societaria tra gestore della rete ed impresa ferroviaria
    nazionale, a fronte della flessibilità di scelte proposta in alcuni
    paesi europei
  2. Completare il processo di liberalizzazione e di apertura del mercato
  3. Nuovo assetto dei servizi universali con oneri a carico dello Stato

Trasporto aereo:

  1. Verifica di situazioni di asimmetria competitiva
  2. Collegamenti ferroviari AV con gli aeroporti hub
  3. Soluzione dell’emergenza Alitalia

Trasporto marittimo, portualità e logistica:

  1. Realizzazione ed estensione della piattaforma logistica nazionale UIRNet
  2. Liberalizzazione e sburocratizzazione del settore
  3. Più ampia autonomia finanziaria, amministrativa e operativa delle Autorità Portuali
  4. Rilancio delle Autostrade del mare e dell’intermodalità






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