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Leapmotor-Grimaldi, cresce la logistica automotive tra Cina ed Europa
Quasi 100mila veicoli movimentati in 18 mesi: la supply chain automotive cambia scala


Trasporti Nazionali e Internazionali

Leapmotor-Grimaldi, cresce la logistica automotive tra Cina ed Europa

19 Maggio 2026

La partnership tra Leapmotor International e Grimaldi Group entra in una nuova fase operativa e fotografa con precisione l’evoluzione della logistica automotive globale. La joint venture controllata da Stellantis e dal costruttore cinese Leapmotor ha annunciato l’espansione dell’accordo logistico con il gruppo napoletano dopo avere movimentato, negli ultimi 18 mesi, quasi 100mila veicoli dalla Cina verso l’Europa. Un dato che pesa ancora di più osservando il mercato italiano: circa 20mila vetture sono state destinate all’Italia soltanto tra gennaio e marzo 2026.

Dietro questi numeri c’è un’infrastruttura logistica costruita per sostenere volumi elevati e tempi stretti. Nel primo trimestre 2026 sono stati effettuati 15 viaggi marittimi con scali ad Anversa, Portbury, Valencia, Vigo, Setúbal, Livorno, Civitavecchia e Gioia Tauro. Alcuni approdi hanno gestito picchi superiori a 5.400 veicoli per singolo scalo nave. Per gli operatori del settore è un segnale preciso: la distribuzione automotive elettrica richiede ormai una regia integrata tra produzione, terminal portuali e trasporto terrestre.

Navi PCTC e terminal portuali diventano asset strategici

La collaborazione si basa sull’utilizzo della nuova flotta PCTC di Grimaldi, composta anche dalle unità Grande Svezia, Grande Michigan, Grande Istanbul e Grande Tianjin. Navi progettate per superare i 9mila CEU di capacità e inserite in un piano di investimento che comprende 17 nuove unità. L’obiettivo è doppio: aumentare la capacità di trasporto e ridurre l’impatto ambientale del traffico marittimo automotive.

Parallelamente, Grimaldi ha rafforzato gli investimenti infrastrutturali nei principali hub europei. Le aree operative coinvolte coprono quasi sei milioni di metri quadrati e comprendono servizi che fino a pochi anni fa erano marginali nelle operations portuali automotive: preparazione veicoli, manutenzione pre-consegna e ricarica batterie. Questo passaggio racconta bene come la logistica stia diventando una leva industriale. Il veicolo elettrico arriva in porto già dentro un processo produttivo esteso, dove terminalisti, trasportatori e operatori doganali lavorano come un’unica piattaforma operativa.

Coordinamento operativo e pianificazione: il nuovo vantaggio competitivo

Il modello sviluppato da Leapmotor International si fonda su tre direttrici: pianificazione end-to-end, sincronizzazione tra capacità marittima e produzione cinese, coordinamento continuo tra tutti gli attori della filiera. È qui che emerge il vero elemento distintivo del progetto. La supply chain non viene trattata come una funzione di supporto, ma come un acceleratore commerciale.

La produzione in Cina viene calibrata sulla disponibilità nave e sugli slot terminalistici europei, riducendo congestioni e tempi improduttivi. Una scelta che richiede visibilità sui flussi, capacità predittiva e controllo operativo quasi in tempo reale. Alessandro Furnò, VP Global Supply Chain & Purchasing di Leapmotor International, ha definito la logistica una leva di competitività decisiva per il settore automotive contemporaneo. Un’affermazione che riflette la trasformazione in atto nel mercato europeo dell’auto elettrica, dove rapidità distributiva e continuità di approvvigionamento stanno diventando fattori determinanti tanto quanto il prodotto stesso.

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