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Amazon in Veneto: il nuovo centro logistico è quasi realtà

Tra Roncade e Meolo, il maxi-polo Amazon prende forma: un'opera imponente destinata a rivoluzionare la logistica nella regione. Scopri di più




Outsourcing

Amazon in Veneto: il nuovo centro logistico è quasi realtà

13 Giugno 2023

L’attesa per l’inaugurazione del nuovo centro logistico di Amazon tra Roncade e Meolo è quasi al termine.
L’approvazione del progetto per l’immensa struttura, posizionata strategicamente vicino a Meolo e San Donà, è ad un passo dal completamento.
Non sono previsti ulteriori controlli tecnici e l’avvio dei lavori sembra ormai imminente, entro la fine dell’anno.
Il progetto, che prevede un hub situato vicino all’uscita del casello di Meolo-Roncade, ha ottenuto l’ultimo assenso, quando i tecnici regionali hanno confermato che il piano non richiede ulteriori Valutazioni di Impatto Ambientale.
Ciò ha di fatto dato il via libera alla costruzione.
Ancora non si conoscono le motivazioni alla base della decisione, né eventuali requisiti aggiuntivi a quelli discussi precedentemente.

I principali attori dell’operazione

Amazon Italia Logistica, Techbau e Faresì sono i tre attori chiave di questo ambizioso progetto.
La strada per i privati sembra ora spianata, e l’obiettivo è di avviare i lavori entro la fine del 2023.
Il Comune di Roncade avrà il compito di concedere i permessi finali per la costruzione.
Questi potrebbero arrivare in tempi brevi, permettendo quindi l’avvio dei lavori.
Il Comune dovrà ratificare l’accordo urbanistico e approvare la variante (già adottata nella conferenza dei servizi) tramite un passaggio politico in consiglio comunale.

Il progetto nel dettaglio

Il progetto riguarda la trasformazione di un’area di 231 mila metri quadrati e la costruzione di un maxi-magazzino alto 24 metri e largo 59 mila metri quadrati.
Questo supera di gran lunga il deposito realizzato da Marchiol lungo la Treviso-Mare, che si estende su “soli” 40 mila metri quadrati.
La prima proposta edilizia del piano risale al 2020, seguita da una seconda nel giugno 2021, e infine la terza, definitiva, tra agosto e settembre dello stesso anno.
Le prime due proposte sono servite per “sondare” il terreno e ottenere i primi feedback istituzionali.
Il progetto è stato via via rielaborato, introducendo mitigazioni sia estetiche che ambientali, come la creazione di 56mila metri quadrati di spazi verdi, la piantumazione di 2000 alberi, colori armonici con l’ambiente e la figura di un mobility manager.

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