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Cos’è l’Effetto Frusta? Il fenomeno che amplifica la domanda

Approfondisci l'Effetto Frusta, un fenomeno critico nella catena di approvvigionamento, e scopri come implementare strategie per ridurre al minimo la sua portata. Scopri di più




Non si può non sapere

Cos’è l’Effetto Frusta? Il fenomeno che amplifica la domanda

9 Maggio 2023

La gestione della catena logistica è fondamentale per il successo di un’impresa, in quanto impatta direttamente sull’efficienza delle operazioni, la soddisfazione del cliente e la competitività sul mercato.
Un fenomeno comune e sfidante che può influenzare negativamente la catena logistica è l’Effetto Frusta.
Questo fenomeno si verifica quando piccole variazioni nella domanda dei consumatori causano oscillazioni eccessive lungo la catena di approvvigionamento, portando a inefficienze, costi aggiuntivi e problemi di gestione delle scorte.
In questo articolo, esploreremo le cause dell’Effetto Frusta e discuteremo di strategie e pratiche per mitigarlo, migliorando così l’efficienza della catena logistica e aumentando la competitività delle aziende.

Cos’è l’Effetto Frusta?

L’Effetto Frusta, noto anche come Effetto Forrester, è un fenomeno che si manifesta quando la domanda di un prodotto aumenta rapidamente lungo la catena di distribuzione, provocando un’accelerazione esponenziale degli ordini e della richiesta di scorte.
Questa amplificazione avviene poiché gli attori della catena logistica si basano sui dati forniti dai precedenti anelli, anziché concentrarsi sul cliente finale.

Dinamiche dell’Effetto Frusta

Per comprendere meglio come si sviluppa l’Effetto Frusta, consideriamo un esempio: un negozio richiede normalmente 100 unità di un prodotto X e dispone di uno stock di 200 unità.
Tuttavia, la domanda aumenta improvvisamente di 100 unità (per un totale di 200 unità).
Per far fronte a questa situazione, il negozio utilizza lo stock di sicurezza e emette un ordine di 300 unità al distributore.
Il distributore, a sua volta, interpreta l’aumento della domanda come un fattore costante e stabile, e ordina 400 unità al produttore.
Il produttore utilizza le proprie scorte di sicurezza e inizia a produrre di più, basandosi sulla domanda percepita anziché sulla domanda reale.
L’Effetto Frusta si intensifica con l’aumento del numero di attori coinvolti nella catena di distribuzione, portando a conseguenze negative come maggiori costi di stoccaggio e una potenziale rottura di stock.

Le cause dell’Effetto Frusta

L’Effetto Frusta ha origine dall’unicità dei problemi legati a ogni anello della catena logistica e dalla mancanza di una visione globale.
Alcuni fattori generali che alimentano l’Effetto Frusta includono:

  • Assenza di visione strategica nella pianificazione della catena logistica.
  • Carenza di processi, strumenti e sistemi che facilitano la collaborazione tra i diversi attori della catena logistica.
  • Comunicazione interna ed esterna poco efficiente.

Strategie per mitigare l’Effetto Frusta

Per limitare l’Effetto Frusta, è possibile adottare alcune buone pratiche, tra cui:

  • Implementare sistemi informatici che rendano la pianificazione logistica più fluida, migliorando la visibilità dei dati e le previsioni di vendita per tutti gli attori coinvolti.
  • Favorire la collaborazione tra dipartimenti, evitando che ogni area dell’azienda operi in modo isolato e protegga i propri dati.
  • Basare la pianificazione sul consumatore, considerando il cliente finale come elemento chiave nella strategia logistica e basando le decisioni relative alle scorte sulla domanda reale.

Il ruolo del magazzino nel contrastare l’Effetto Frusta

Il magazzino è direttamente coinvolto nella gestione dell’Effetto Frusta e può adottare alcune strategie per affrontare questo fenomeno, come:

  • Ottimizzare l’inventario: il magazzino può migliorare la gestione delle scorte mantenendo un equilibrio tra scorte di sicurezza e scorte operative, adottando una politica di “giusto in tempo” per ridurre i costi di stoccaggio e il rischio di rottura di stock.
  • Utilizzare metodi di previsione avanzati: l’implementazione di metodi di previsione basati su intelligenza artificiale e apprendimento automatico può aiutare a prevedere meglio le variazioni della domanda e ad adattare di conseguenza le scorte.
  • Implementare sistemi di gestione della catena logistica (SCM): l’introduzione di un sistema di gestione della catena logistica può contribuire a migliorare la visibilità delle informazioni lungo l’intera catena, facilitando la pianificazione, la comunicazione e la collaborazione tra i diversi attori.
  • Sviluppare partnership strategiche: stabilire relazioni di lungo termine con fornitori e clienti può favorire la condivisione delle informazioni e la collaborazione, riducendo la probabilità di errori nella pianificazione delle scorte e nella gestione della domanda.
  • Promuovere la formazione e l’istruzione: investire nella formazione del personale del magazzino sui principi della gestione della catena logistica e sull’Effetto Frusta può migliorare la consapevolezza dei problemi e delle strategie necessarie per affrontarli.
  • Adottare la filosofia della catena logistica snella (Lean Supply Chain): applicare i principi della catena logistica snella, come l’eliminazione degli sprechi, la standardizzazione dei processi e l’ottimizzazione del flusso di materiali, può contribuire a ridurre l’Effetto Frusta e a migliorare l’efficienza complessiva della catena logistica.

L’Effetto Frusta è un fenomeno complesso che può avere un impatto significativo sulla catena logistica, causando costi aggiuntivi e inefficienze.
Tuttavia, adottando una visione strategica e collaborativa della gestione della catena logistica e implementando le giuste tecnologie e processi, le aziende possono attenuare l’Effetto Frusta e ottimizzare le loro operazioni logistiche per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti e mantenere la competitività sul mercato.





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