Firmato il Decreto per richiedere il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari




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Presentato il Bonus pubblicità 2018

28 Maggio 2018

Il Decreto relativo alle disposizioni applicative per richiedere il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali pianificati su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali ha passato l’esame della Corte dei conti ed è stato firmato e si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale tra un paio di settimane.
Vediamo quindi il bonus pubblicità 2018 cos’è e come funziona, a chi e quanto spetta e i requisiti per beneficiare del bonus investimenti pubblicitari.

Il bonus pubblicità 2018 è un bonus fiscale introdotto dalla Manovra Correttiva, nello specifico dall’articolo 57-bis, decreto legge 50/2017, in ottemperanza agli obiettivi prefissati con la Legge Delega 198/2016 circa l’introduzione di nuovi benefici fiscali per gli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali” mediante il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative” (articolo 2, comma 2, lettera n).
Vediamo quindi nel dettaglio come funziona il bonus pubblicità 2018.

Il bonus pubblicità funziona sotto forma di credito d’imposta

Ciò significa che a partire dal 2018, i professionisti, lavoratori autonomi e le imprese di qualsiasi natura giuridica, potranno beneficiare di un credito d’imposta dal 75% al 90% massimo, qualora effettuino investimenti pubblicitari su tv, giornali e radio, da utilizzare tale credito, in compensazione con la dichiarazione dei redditi.
Uno dei più importanti requisiti richiesti per beneficiare del bonus pubblicità 2018 è quindi quello di effettuare investimenti in campagne pubblicitarie in misura maggiore almeno dell’1% rispetto all’anno precedente, per cui se nel 2017 si è investito 10.000 euro, per beneficiare del bonus occorre che nel 2018 venga speso almeno l’1% in più rispetto ai 10.000 dell’anno prima, per cui almeno 10.100 euro.
Nel caso in cui poi, l’investimento pubblicitario 2018 sia da parte di micro imprese, piccole e medie imprese e start up innovative, il credito d’imposta è aumentato al 90% rispetto al 75% previsto per le altre categorie.

Ricordiamo poi che il bonus è fruibile sotto forma di credito d’imposta in compensazione tramite modello F24 previa relativa domanda al dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.
In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente.

L’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, ed in questo caso sono ammessi anche gli investimenti effettuati sui giornali online.
Le risorse stanziate per il 2018 ammontano a 62,5 milioni di euro, di cui 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 milioni per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 milioni per quelli da effettuare nel 2018) e 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive.

Come presentare domanda

La domanda per il Bonus pubblicità deve essere effettuata per via telematica.
Si tratta di una prenotazione da effettuarsi sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate tramite il modello opportunamente predisposto.
La comunicazione che il soggetto richiedente il beneficio dovrà essere completa di: dati completi dell’azienda o del lavoratore autonomo, l’importo complessivo sostenuto per gli investimenti pubblicitari differenziato per stampa cartacea e on line ed emittenti televisive, l’importo complessivo sostenuto l’anno precedente per le campagne pubblicitarie.
L’indicazione precisa della quota incrementare sostenuta, sempre distinta per i due differenti media, espressa sia in misura percentuale sia in valore assoluto.
L’importo per ciascuno dei due media richiesto come agevolazione fiscale dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio, redatta ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante l’assenza di impedimenti relativi alle disposizioni antimafia per la fruizione dei contribuiti e dei finanziamenti pubblici.

I chiarimenti che abbiamo riassunto sulla base della nota pubblicata sul sito internet ufficiale del Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri intendono fornire ulteriori indicazioni sulle modalità di erogazione del beneficio.
Il dipartimento mette inoltre a disposizione un indirizzo mail per quesiti pertinenti: segreteriacapodie@governo.it





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