UPS mantiene il primato tra i marchi della logistica con maggiore valore economico, mentre le Ferrovie Federali Svizzere SBB entrano per la prima volta nella classifica e conquistano il primo posto per forza del brand.
È quanto emerge dal rapporto “Logistics 50 2026” di Brand Finance, che attribuisce ai marchi dell’industria logistica globale un valore complessivo di 216,8 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti rappresentano il 42% del totale, pari a 90,8 miliardi, seguiti dalla Cina con il 14% e dalla Germania con il 9%.
La graduatoria arriva in una fase caratterizzata da pressioni finanziarie e geopolitiche, tra dazi statunitensi, tensioni in Medio Oriente e persistenti interruzioni delle supply chain internazionali.

Con un valore del marchio pari a 30 miliardi di dollari, in calo dell’8%, UPS conserva il primo posto mondiale. La società sta contemporaneamente rivedendo il proprio mix di attività: dopo l’annuncio del gennaio 2025, il piano prevede di ridurre di oltre il 50% entro il 2026 i volumi gestiti per Amazon, privilegiando segmenti con margini più elevati.
Tra questi rientra la logistica sanitaria, che nel 2025 ha generato oltre 11 miliardi di dollari di ricavi per UPS.
FedEx si conferma seconda con 25,1 miliardi di dollari di valore del brand, in crescita del 10%. La società ha raggiunto nel giugno 2025 l’obiettivo di riduzione dei costi per 5 miliardi di dollari e ha successivamente fissato un ulteriore target da un miliardo entro maggio 2026. Il 1° giugno 2026 è stata inoltre completata la separazione di FedEx Freight, diventata una società quotata autonoma.
La variazione più marcata della classifica riguarda CEVA Logistics, il cui valore del marchio aumenta del 129% fino a 2,1 miliardi di dollari.
La crescita si inserisce in una fase di espansione delle attività. Nel novembre 2025 CEVA ha completato l’acquisizione di Borusan Lojistik, rafforzando la propria presenza in Turchia. Nell’aprile 2026 ha inoltre rinnovato il contratto con Ocado Retail e siglato un accordo triennale con Hilton Food Solutions, ampliando la propria presenza nelle soluzioni logistiche integrate per il comparto alimentare.
Sul fronte della forza del brand, la principale novità è rappresentata dalle Ferrovie Federali Svizzere SBB. Il gruppo entra per la prima volta nella Logistics 50 con un valore del marchio di 2,6 miliardi di dollari e ottiene 95,2 punti su 100 nel Brand Strength Index, accompagnati da una valutazione AAA+.
A sostenere il posizionamento contribuisce anche il programma “Expansion Step 2025”, composto da 60 progetti destinati ad aumentare la capacità della rete e intervenire sui principali colli di bottiglia.
La classifica evidenzia così come, oltre alla dimensione delle reti logistiche, assumano peso crescente elementi quali efficienza operativa, redditività delle attività, affidabilità e capacità di sviluppo dell’infrastruttura.
Tra gli altri principali operatori, DHL aumenta del 2% e raggiunge 11,4 miliardi di dollari, mentre Union Pacific si attesta a 6,4 miliardi. SF Express e USPS valgono entrambi 6,3 miliardi.
Maersk registra una crescita del 27%, arrivando a 5,9 miliardi di dollari, mentre BNSF scende del 12% allo stesso valore. China Post chiude la classifica con 5,8 miliardi di dollari, in aumento del 6%.
Nel complesso, la fotografia del 2026 mostra un settore in cui la costruzione del valore del marchio appare sempre più legata non soltanto ai volumi movimentati, ma anche alla capacità degli operatori di orientare reti e investimenti verso attività sostenibili dal punto di vista economico e operativo.
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