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Fiap entra in Confapi: logistica e manifattura al centro della strategia industriale
Manifattura e logistica al centro della strategia industriale


Trasporti Nazionali e Internazionali

Fiap entra in Confapi: logistica e manifattura al centro della strategia industriale

31 Luglio 2026 Fiap entra in Confapi: logistica e manifattura al centro della strategia industriale

La logistica e il trasporto merci entrano con maggiore peso nel confronto sulle politiche industriali italiane. L’ingresso di Fiap in Confapi, ufficializzato durante un convegno organizzato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta a rafforzare l’integrazione tra sistema produttivo, trasporti e distribuzione.

L’incontro, dedicato al tema “Libro Bianco Made in Italy 2030: manifattura e logistica integrata per una nuova strategia industriale”, ha riunito rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e del mondo accademico, con la partecipazione del ministro Adolfo Urso.

Una rappresentanza da 118mila PMI

Fiap riunisce circa 2.000 imprese del trasporto merci e della logistica, per oltre 80.000 addetti. Con l’adesione della federazione, Confapi arriva a rappresentare complessivamente 118mila piccole e medie imprese e 1,3 milioni di lavoratori.

La collaborazione è destinata a coinvolgere le diverse filiere produttive, con l’obiettivo di portare le esigenze della logistica all’interno delle politiche per la competitività delle PMI. Per i presidenti di Confapi, Cristian Camisa, e di Fiap, Roberto Scarpa, manifattura e logistica costituiscono infatti componenti strettamente connesse nella capacità delle imprese italiane di operare sui mercati nazionali e internazionali.

Il cambiamento dei modelli distributivi, evidenziato dal segretario generale di Fiap Alessandro Peron, ha inoltre ampliato il peso della logistica nell’esperienza del consumatore e nell’organizzazione delle catene di fornitura.

Logistica integrata e competitività del Made in Italy

Nel corso dell’incontro, il ministro Urso ha indicato la logistica come uno snodo strategico del sistema industriale, anche in relazione alla posizione dell’Italia nel Mediterraneo e al suo ruolo nelle reti marittime, aeroportuali ed energetiche.

Una logistica integrata ed efficiente viene considerata essenziale per sostenere la manifattura, favorire l’attrazione di investimenti e rafforzare la presenza italiana nelle catene del valore europee e internazionali.

Il Libro Bianco Made in Italy 2030 inquadra questo percorso all’interno delle riforme riguardanti politiche industriali ed energetiche, fiscalità, concorrenza e strumenti per la transizione tecnologica.

Il divario digitale tra PMI e grandi imprese

Il confronto ha evidenziato anche il ruolo crescente dei dati e delle tecnologie nella gestione dei flussi logistici. Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente della SDA Bocconi, ha descritto la logistica come un’infrastruttura critica per il presidio delle catene del valore e strategica per la produzione di dati provenienti dalle attività reali.

Sul fronte della digitalizzazione permane tuttavia una forte differenza tra imprese di dimensioni diverse. I dati presentati da Damiano Frosi del Politecnico di Milano indicano che la logistica è considerata una funzione strategica dal 95% delle aziende, percentuale che sale al 97% tra le grandi imprese.

La diffusione dei sistemi di gestione del trasporto resta invece limitata nelle realtà più piccole: soltanto il 10% delle PMI dispone di un Transportation Management System, contro il 37% delle grandi aziende. Un divario che rappresenta uno dei principali nodi operativi per l’integrazione tra manifattura, trasporto merci e supply chain.

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