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Brennero, l’Avvocato generale UE boccia tre divieti austriaci sui Tir
Nel mirino i divieti notturni, settoriali e dei sabati invernali lungo il Brennero


Trasporti Nazionali e Internazionali

Brennero, l’Avvocato generale UE boccia tre divieti austriaci sui Tir

25 Luglio 2026 Brennero, l’Avvocato generale UE boccia tre divieti austriaci sui Tir

L’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea ha ritenuto incompatibili con il diritto comunitario tre delle quattro restrizioni imposte dall’Austria al traffico pesante lungo il corridoio del Brennero. Le conclusioni accolgono in larga parte le ragioni avanzate dall’Italia contro i provvedimenti applicati sulle autostrade A12 della Valle dell’Inn e A13 del Brennero.

Il parere di Manuel Campos Sánchez-Bordona riguarda il divieto di transito notturno dei mezzi pesanti, il divieto settoriale per alcune categorie di merci, il blocco della circolazione nei sabati invernali e il sistema di dosaggio degli accessi alla A12.

Tre restrizioni ritenute sproporzionate

L’Avvocato generale ha proposto alla Corte di accogliere il ricorso italiano per quanto riguarda il divieto notturno, quello settoriale e il divieto dei sabati invernali, ritenuti non conformi ai principi europei di proporzionalità, libera circolazione delle merci e non discriminazione.

Il divieto notturno non determinerebbe una riduzione effettiva dei flussi, ma ne concentrerebbe il passaggio nelle ore diurne. La misura, inoltre, non risulterebbe applicata in maniera sufficientemente coerente rispetto agli obiettivi ambientali indicati dall’Austria.

Anche il divieto settoriale è stato giudicato eccessivo. Il miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni avrebbe infatti richiesto una nuova valutazione della necessità e della proporzionalità delle limitazioni applicate ad alcune tipologie di merci.

Più netta la valutazione sul blocco dei sabati invernali, considerato discriminatorio perché destinato a incidere prevalentemente sui trasporti internazionali. La combinazione di questo divieto con le altre restrizioni già in vigore ridurrebbe in modo significativo le possibilità di transito lungo uno dei principali corridoi logistici europei.

Legittimo il dosaggio degli accessi alla A12

Diversa la posizione sul sistema di dosaggio, che limita il numero di mezzi pesanti autorizzati a entrare sull’autostrada A12 in determinate fasce orarie. L’Avvocato generale lo considera compatibile con il diritto europeo quando viene utilizzato temporaneamente per gestire situazioni eccezionali di congestione.

La misura non potrebbe invece trasformarsi in uno strumento permanente di contingentamento della circolazione. Il dosaggio continua comunque a rappresentare uno dei punti più controversi per gli operatori, a causa delle code e dei ritardi che può generare lungo la direttrice.

Il ricorso italiano e il ruolo del Brennero

La causa nasce dal ricorso presentato dall’Italia nel luglio 2024, dopo il parere motivato con cui la Commissione europea aveva già sostenuto le contestazioni italiane. Si tratta della prima azione promossa direttamente dall’Italia contro un altro Stato membro davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Il Brennero fa parte della rete transeuropea dei trasporti TEN-T e costituisce uno dei principali collegamenti tra l’Italia, la Germania e i mercati del Nord Europa. Circa il 40% dei traffici merci italiani diretti verso l’Europa transita lungo questo asse, secondo i dati richiamati da ANITA.

Le restrizioni applicate dal Tirolo sono state giustificate dall’Austria con esigenze di tutela ambientale, salute pubblica e sicurezza stradale. L’Italia ne contesta invece il carattere sproporzionato e gli effetti sulla libera circolazione delle merci, sulla competitività dell’autotrasporto e sulla continuità delle catene di approvvigionamento.

Le reazioni di Confetra e ANITA

Confetra ha accolto favorevolmente le conclusioni dell’Avvocato generale. Il presidente Carlo De Ruvo ha evidenziato come il parere riconosca la fondatezza delle contestazioni relative ai divieti notturni, settoriali e dei sabati invernali.

L’associazione mantiene invece una posizione critica sul dosaggio degli accessi, ritenuto responsabile di code, ritardi e inefficienze operative lungo la catena logistica europea. Confetra chiede inoltre un maggiore intervento della Commissione europea nella gestione dei corridoi TEN-T e dei principali valichi alpini, per evitare l’introduzione di nuove misure amministrative con effetti analoghi a quelle contestate.

Anche ANITA ha espresso soddisfazione per il parere. Il presidente Riccardo Morelli ha richiamato gli effetti prodotti negli anni dalle restrizioni tirolesi sulla competitività delle imprese di autotrasporto, mentre il delegato per il Brennero Thomas Baumgartner ha ribadito la necessità di una gestione del traffico fondata su misure proporzionate e non su limitazioni permanenti.

Le conclusioni dell’Avvocato generale non costituiscono una sentenza e non vincolano formalmente la Corte. La decisione definitiva è attesa entro la fine del 2026 e potrebbe influire anche sulla futura regolamentazione del traffico merci lungo gli altri valichi alpini europei.

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