Dal 1° luglio 2026 i furgoni tra 2,5 e 3,5 tonnellate utilizzati nel trasporto internazionale all’interno dell’Unione Europea devono rispettare nuovi requisiti legati all’impiego dello Smart Tachograph Version 2. La normativa estende a una parte dei veicoli commerciali leggeri regole già applicate da tempo ai mezzi pesanti, introducendo obblighi più stringenti su tempi di guida, pause, periodi di riposo e registrazione delle attività.
Per il mercato del trasporto express, dove rapidità e flessibilità rappresentano spesso il principale elemento competitivo, il cambiamento non riguarda soltanto l’installazione del dispositivo. L’impatto più rilevante è operativo: prima di accettare un ordine, vettori e spedizionieri dovranno verificare la disponibilità effettiva dell’autista, il rispetto dei limiti di guida e la fattibilità della consegna entro i vincoli previsti dalla normativa.
La nuova disciplina arriva in una fase già complessa per molte imprese di trasporto, in particolare per i vettori piccoli e medi. L’aumento del carburante, dei pedaggi e dei costi operativi in Europa ha ridotto i margini, rendendo più difficile assorbire nuovi investimenti e ulteriori vincoli organizzativi.
Nel confronto con operatori del settore emergono preoccupazioni ricorrenti: aumento dei costi, minore flessibilità, tempi di consegna più difficili da garantire e possibile riduzione della capacità disponibile. Un’azienda lituana attiva nel trasporto internazionale ha stimato un incremento della sola spesa carburante pari a 200-250 euro per veicolo su un tipico viaggio di andata e ritorno verso una destinazione dell’Europa occidentale. In Romania, un operatore sta valutando l’uscita dal segmento dei furgoni proprio per la pressione aggiuntiva generata dalla normativa.
Gli spedizionieri osservano con attenzione gli effetti sul trasporto espresso internazionale e sulle spedizioni time-critical. Ezequiel Devesa, dello spedizioniere britannico Alinnza, valuta positivamente l’obiettivo di sicurezza legato alle pause obbligatorie, ma segnala possibili criticità in termini di costi di conformità, flessibilità operativa e capacità disponibile.
Il limite giornaliero di guida di nove ore può incidere soprattutto sui servizi express a lunga distanza, riducendo la copertura giornaliera e imponendo una pianificazione più precisa. Per molte aziende il processo operativo cambia in modo sostanziale: non sarà più sufficiente accettare un ordine e assegnare un autista, ma occorrerà prima verificare tempi residui di guida, pause, riposi e conformità complessiva del trasporto.
Il livello di preparazione non appare uniforme. Una recente analisi della testata romena Ziua Cargo, basata su dati dell’Autorità Stradale Romena, indica che al 15 giugno 2026 solo 3.584 veicoli N1 fino a 3,5 tonnellate risultavano equipaggiati con cronotachigrafi intelligenti di seconda generazione, a fronte di 13.815 operatori attivi nel segmento e 45.834 veicoli. L’Autorità aveva inoltre rilasciato 650 carte conducente per tachigrafo nella seconda metà del 2025 e altre 103 entro fine maggio 2026.
Il dato suggerisce una possibile fase iniziale di assestamento, con controlli più frequenti e maggiore attenzione alla conformità. Le verifiche su strada potranno riguardare sia la presenza del cronotachigrafo intelligente sia il rispetto delle regole su tempi di guida e riposo, anche attraverso controlli da remoto prima dell’eventuale fermo del veicolo.
L’introduzione delle nuove regole può ridurre la capacità effettivamente disponibile nel trasporto express internazionale. Gli autisti non potranno coprire le stesse distanze con la stessa continuità operativa, mentre le aziende dovranno integrare pause e riposi nella pianificazione dei viaggi.
Alcuni operatori potrebbero spostare parte della flotta sotto la soglia delle 2,5 tonnellate, altri potrebbero ridurre l’esposizione al trasporto internazionale. In parallelo, le soluzioni con camion a doppio equipaggio potrebbero diventare più competitive per alcune merci finora gestite dai furgoni express.
Nei primi mesi di applicazione, il mercato potrebbe quindi registrare carenze temporanee di capacità su specifici corridoi, con ulteriore pressione sui prezzi. Per vettori e spedizionieri, la sfida sarà trovare capacità conforme, affidabile e sostenibile economicamente, mantenendo livelli di servizio adeguati alle esigenze delle spedizioni urgenti.
La normativa punta a migliorare sicurezza stradale, trasparenza e condizioni di lavoro nel trasporto internazionale leggero. Nel breve periodo, però, il settore dovrà assorbire costi aggiuntivi e una maggiore complessità gestionale.
Per gli operatori più strutturati, la conformità può diventare un elemento distintivo. La capacità di pianificare con precisione, ridurre i chilometri a vuoto, gestire meglio l’utilizzo dei veicoli e lavorare con partner affidabili assumerà un peso crescente. Nel trasporto express internazionale, la competitività non dipenderà più soltanto dalla disponibilità immediata di un mezzo, ma dalla capacità di garantire un servizio rapido, conforme e sostenibile dal punto di vista operativo.
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