Aeronext, azienda giapponese con sede a Shibuya, Tokyo, ha presentato ActiveWing, un nuovo prototipo di drone logistico sviluppato con Eams Robotics. Il velivolo è pensato per le consegne a lungo raggio della controllata NEXT DELIVERY e per la piattaforma SkyHub, rete che integra trasporto terrestre e consegne tramite droni. L’ingresso graduale nelle operazioni commerciali è previsto dall’autunno 2026. Si tratta di una tecnologia ancora in fase di avvicinamento al mercato, ma interessante perché affronta uno dei limiti dei droni cargo multicottero, l’autonomia.
La tecnologia ActiveWing integra ali ausiliarie mobili sulla struttura del drone. A differenza dei multicotteri tradizionali, che restano in volo grazie alla sola spinta delle eliche, questo sistema genera una portanza aggiuntiva durante il volo di crociera. Le ali mantengono un angolo di incidenza costante anche quando la fusoliera si inclina, riducendo il lavoro richiesto alle eliche e quindi il consumo della batteria. Il prototipo incorpora anche la tecnologia 4D GRAVITY, sviluppata da Aeronext per migliorare stabilità, controllo dell’assetto e gestione del carico. Per la logistica, il punto non è la novità aerodinamica in sé, ma la possibilità di rendere più utilizzabili i droni su tratte più lunghe e con missioni ripetute.
ActiveWing è stato progettato per procedure di consegna automatizzate. Il vano consente il caricamento dall’alto e lo scarico dal basso, soluzione pensata per ridurre l’intervento umano diretto nelle fasi operative. La struttura impermeabile amplia la finestra di utilizzo in condizioni meteo meno favorevoli, mentre il supporto alle operazioni multi-drone permette di gestire più velivoli da remoto. Il drone si inserisce nella piattaforma SkyHub, sviluppata da Aeronext e Seino Holdings, che combina basi operative, depositi e operatori certificati. La rete è pensata per pacchi, alimenti, farmaci, prodotti sanitari e servizi verso comunità remote, dove il trasporto terrestre può essere più lento o meno efficiente.
La tecnologia ActiveWing può avere applicazioni anche in sorveglianza, monitoraggio ambientale e ispezione di infrastrutture, ma il nodo principale resta la logistica commerciale. Autonomia, stabilità e gestione automatizzata del carico sono requisiti necessari, non sufficienti. Il valore del progetto dipenderà da elementi più prosaici: frequenza delle missioni, costi di esercizio, manutenzione, affidabilità, integrazione con i flussi terrestri e quadro regolatorio. La presentazione del prototipo segnala una direzione chiara per la consegna aerea automatizzata, ma la prova vera arriverà solo con l’utilizzo continuativo nella rete SkyHub a partire dal 2026.
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