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Le Mose si espande: Piacenza rafforza il suo ruolo nella logistica europea
Completato il nuovo lotto: 88mila mq e standard ambientali elevati


Outsourcing

Le Mose si espande: Piacenza rafforza il suo ruolo nella logistica europea

16 Aprile 2026

Con il completamento dell’ultimo lotto, il Polo Logistico Piacenza in località Le Mose supera i 470.000 metri quadrati di superficie coperta, consolidandosi tra i più grandi parchi logistici privati in Italia. L’intervento, sviluppato da GSE Italia per conto di un fondo paneuropeo gestito da Generali Real Estate, rappresenta l’ultima fase di un progetto avviato oltre vent’anni fa. La crescita progressiva per fasi ha trasformato il sito in una piattaforma logistica di riferimento, inserita lungo i principali corridoi europei. Il polo rientra infatti in un portafoglio logistico superiore a 1 miliardo di euro, distribuito tra Italia, Francia, Polonia, Paesi Bassi e Spagna, a conferma del peso crescente della logistica come asset class strategica per gli investitori istituzionali.

Nuovi spazi, modularità e gestione di cantieri complessi

L’ampliamento comprende cinque nuovi edifici (C3, C4, C5, C6 e C7) per un totale di circa 88.000 metri quadrati, progettati come unità modulari e flessibili. GSE Italia ha gestito tre consegne separate e la costruzione simultanea di tre magazzini, rispettando tempi e costi concordati. La capacità di coordinare cantieri ad alta complessità emerge come elemento distintivo, soprattutto in un contesto che richiede rapidità esecutiva e standard elevati. Il progetto ha coinvolto una filiera tecnica articolata: dalla direzione lavori (SCE project) alla progettazione (A2N studio associato), fino al collaudo strutturale (CEAS) e al coordinamento della sicurezza (Tekne). Un modello operativo che riflette la crescente integrazione tra sviluppo immobiliare e esigenze della supply chain.

Efficienza energetica e standard ambientali avanzati

Gli edifici sono in fase di certificazione BREEAM livello Excellent, con soluzioni orientate alla sostenibilità e all’efficienza operativa.

Tra gli interventi principali:

  • utilizzo di cemento a bassa impronta di carbonio (CEM III);
  • involucro e impianti ad alta efficienza energetica;
  • modellazione termica avanzata per il dimensionamento;
  • sistemi antiabbagliamento per il comfort operativo;
  • materiali a basso contenuto di COV e qualità dell’aria certificata;
  • colonnine per la ricarica elettrica;
  • recupero delle acque meteoriche e interventi per la biodiversità.

A questi si aggiunge un sistema digitale centralizzato per il monitoraggio dei consumi, che consente di analizzare le performance energetiche per singola funzione e individuare aree di miglioramento. Un approccio che integra sostenibilità ambientale e controllo operativo.

Piacenza nodo intermodale della supply chain italiana

L’espansione del polo conferma il ruolo di Piacenza come snodo chiave per la logistica nazionale. La città si colloca in posizione baricentrica tra Milano, Genova, Verona e Bologna, con accesso diretto alle autostrade A1 e A21 e connessioni ai principali porti e aeroporti. La combinazione tra infrastrutture, disponibilità di spazi e presenza di operatori internazionali rafforza l’attrattività del territorio, rendendolo uno dei principali hub intermodali del Paese. In questo contesto, il completamento del nuovo lotto non rappresenta solo un ampliamento fisico, ma un ulteriore consolidamento della capacità operativa lungo i corridoi logistici europei.

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