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Borse logistica marittima 2025/2026: 250 contributi per diplomati
Fino a 1.500 euro per accedere alle professioni del mare e alla carriera marittima


Consulenza e Formazione

Borse logistica marittima 2025/2026: 250 contributi per diplomati

19 Marzo 2026

Nel contesto di una crescente domanda di competenze specialistiche nella logistica marittima, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha segnalato l’apertura del bando promosso dal Fondo Nazionale Marittimi (FNM), in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’iniziativa, denominata “Basic Training & Security Duties 2025/26”, si inserisce in una strategia più ampia volta a facilitare l’ingresso dei giovani nelle professioni del mare.

Il settore, infatti, soffre da anni di una carenza strutturale di personale qualificato, in particolare nei ruoli tecnici e operativi legati alla navigazione e alla gestione della sicurezza a bordo. Il bando interviene su questo punto con un approccio pragmatico: ridurre la barriera economica all’accesso alla formazione obbligatoria, creando un ponte diretto tra scuola e mondo del lavoro. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la filiera logistica marittima partendo dalla formazione iniziale.

250 borse da 1.500 euro per accedere alla carriera marittima

Il bando prevede l’assegnazione di un massimo di 250 borse di studio, ciascuna del valore di 1.500 euro, destinate a diplomati e neodiplomati, con particolare riferimento agli studenti degli istituti tecnici a indirizzo Trasporti e Logistica. Il contributo economico è finalizzato alla frequenza dei corsi obbligatori richiesti per l’imbarco come Allievo Ufficiale.

Nello specifico, le borse coprono:

  • il Basic Training, previsto dalla Regola VI/1 della Convenzione STCW 1978;
  • il Security Duties, previsto dalla Regola VI/6 della stessa Convenzione;

Si tratta di certificazioni indispensabili per operare nel settore marittimo, non accessorie ma vincolanti per l’ingresso nella professione. L’assegnazione delle borse avverrà in ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Questo elemento introduce una dinamica competitiva che premia la tempestività e la capacità di attivarsi rapidamente, aspetto tutt’altro che secondario in un contesto dove la velocità decisionale rappresenta spesso un vantaggio competitivo anche nella carriera professionale.

Il ruolo strategico delle scuole nella filiera formativa

Un elemento distintivo del bando è il coinvolgimento diretto delle istituzioni scolastiche, chiamate a svolgere un ruolo attivo nella diffusione dell’iniziativa. Il Ministero invita i dirigenti scolastici a promuovere il bando non solo tra i diplomandi, ma anche tra gli studenti delle classi precedenti, con l’obiettivo di orientare precocemente le scelte professionali.

In termini operativi, alle scuole viene richiesto di:

  • raccogliere le adesioni degli studenti interessati;
  • trasmettere al FNM gli elenchi dei candidati della sessione estiva 2025/2026.

Questa impostazione rafforza il legame tra formazione tecnica e mercato del lavoro, riducendo il rischio di disallineamento tra competenze acquisite e fabbisogni reali delle imprese. Resta comunque la possibilità per i singoli candidati di presentare autonomamente la domanda, purché in possesso dei requisiti richiesti. È un modello ibrido che combina supporto istituzionale e responsabilità individuale, riflettendo una logica sempre più diffusa nei percorsi di accesso alle professioni tecniche.

Formazione, accesso e competitività: una leva per la logistica del futuro

In un settore come quello della logistica marittima, dove sicurezza, competenza tecnica e conformità normativa sono elementi non negoziabili, iniziative di questo tipo assumono un valore strategico. Le certificazioni previste dal bando non rappresentano solo un requisito formale, ma costituiscono la base operativa per garantire standard elevati di sicurezza e affidabilità. Investire nella formazione significa, quindi, investire nella qualità della filiera.

Il contributo economico, pur limitato nel valore unitario, agisce come leva di attivazione per un numero significativo di giovani, facilitando l’ingresso in un comparto che continua a essere centrale per i traffici globali. In prospettiva, la capacità del sistema logistico italiano di mantenere competitività passerà anche da qui: dalla capacità di attrarre, formare e trattenere nuove competenze in un settore che richiede sempre più specializzazione e prontezza operativa.

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