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Milleproroghe 2026: impatti su trasporti e logistica
Sanzioni congelate, incentivi al ferro e sostegni a Pmi e lavoro


Trasporti Nazionali e Internazionali

Milleproroghe 2026: impatti su trasporti e logistica

2 Marzo 2026

Il Decreto-legge 31 dicembre 2025 n. 200, convertito in Legge nel febbraio 2026 dopo l’approvazione definitiva al Senato, interviene come strumento di continuità amministrativa, prorogando o rimodulando scadenze che sarebbero maturate tra il 2025 e il 2026. Per trasporti e logistica l’impatto è articolato: strada, ferrovia, porti, trasporti eccezionali e strumenti economici orizzontali vengono toccati da un insieme coordinato di misure. La logica è evitare shock regolatori in una fase ancora segnata da tensioni sui costi, transizione energetica e necessità di rafforzare l’intermodalità. In questo quadro, la stabilità normativa diventa fattore competitivo tanto quanto l’efficienza operativa.

Sanzioni Codice della Strada e infrastrutture critiche

La misura di maggiore immediatezza è la sospensione per tutto il 2026 dell’aggiornamento Istat delle sanzioni del Codice della Strada. L’articolo 9, comma 1, congela gli importi vigenti, sterilizzando l’indicizzazione automatica che avrebbe comportato un rincaro delle multe. Per le flotte medio-grandi, dove l’esposizione statistica al rischio è proporzionale ai volumi di percorrenza, il costo sanzionatorio è voce di bilancio non marginale. La disciplina sostanziale resta invariata, ma si riduce il rischio economico regolatorio. Parallelamente, vengono prorogati i termini per l’utilizzo dei fondi destinati alla messa in sicurezza dei ponti nel bacino del Po, snodo essenziale per la Pianura Padana e per i corridoi dell’autotrasporto nazionale e transfrontaliero.

Intermodalità, porti e trasporti eccezionali

Sul fronte ferroviario-portuale, il comma 3-quater dell’articolo 9 proroga fino al 2030 il contributo per le manovre ferroviarie in area portuale, con obbligo di trasferire il 50% del beneficio alle imprese ferroviarie. Il sostegno all’ultimo miglio ferroviario consolida la sostenibilità economica dei terminal e incentiva l’uso del ferro nei collegamenti porto-retroporto e porto-interporti. I commi 3-octies, 3-novies e 3-undecies rifinanziano il Fondo per la qualificazione del lavoro portuale, sostenendo formazione, riqualificazione e stabilizzazione del personale, oltre a disposizioni transitorie su organizzazione del lavoro e servizi tecnico-nautici. Per i trasporti eccezionali, il comma 3-septies mantiene per il 2026 il regime autorizzativo transitorio, evitando irrigidimenti su permessi, percorsi e condizioni operative per carichi fuori sagoma, componenti eolici e macchinari industriali.

Credito, occupazione e resilienza territoriale

L’articolo 14 estende al 2026-2027 le condizioni agevolate del Fondo di garanzia per le Pmi, includendo le imprese di trasporto e logistica. La garanzia pubblica facilita rinnovo flotte, attrezzature e infrastrutture riducendo l’esposizione bancaria. Sono prorogati gli esoneri contributivi per assunzioni di giovani, donne e lavoratori nelle ZES del Mezzogiorno, mentre la mobilità in deroga per aree di crisi industriale complessa è estesa al 2026. Il combinato disposto delle misure offre margini di gestione graduale per l’indotto logistico nei territori più fragili, rafforzando al contempo competitività e coesione.

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