L’edizione 2025 del report Key figures on European transport di Eurostat aggiorna la fotografia del traffico marittimo europeo nel 2024.
I dati confermano la centralità dei grandi hub del Nord Europa, ma evidenziano anche segnali di riequilibrio nelle rotte commerciali verso il Mediterraneo e l’Est Europa.
Nel 2024 i porti dell’Unione Europea hanno movimentato 3,4 miliardi di tonnellate di merci, con una variazione minima del -0,2% rispetto al 2023. Dopo il rallentamento del biennio precedente, il sistema portuale europeo mostra dunque una sostanziale stabilità.
Il trasporto marittimo resta la principale modalità per il commercio internazionale dell’UE. I primi dieci porti europei concentrano il 36,8% del totale delle merci movimentate.
Le tipologie di carico nel 2024 si distribuiscono così:
Rispetto a dieci anni fa crescono container e traffico Ro-Ro, mentre diminuiscono le rinfuse secche. Un segnale chiaro dell’evoluzione verso supply chain più complesse e ad alto valore.
Ecco la Top 10 dei porti europei in termini di peso lordo delle merci movimentate (milioni di tonnellate, UE):
Rotterdam e Antwerp-Bruges, da soli, concentrano quasi un quinto del traffico marittimo europeo.
Se il Northern Range mantiene la leadership, emergono alcune dinamiche interessanti:
Il ranking resta stabile, ma cambia la distribuzione dei flussi. Le catene logistiche europee appaiono oggi più distribuite e meno polarizzate rispetto al passato.
Per operatori logistici, spedizionieri e responsabili supply chain, i dati Eurostat 2024 suggeriscono tre linee strategiche:
Il sistema portuale europeo non sta cambiando vertice, ma sta evolvendo nella sua geografia operativa.
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