Dagli Stati Uniti all'Europa, arrivano anche in Italia i servizi di consegne peer-to-peer con nuovi corrieri.




Servizi e accessori per il trasporto

Trasporto merci: tutti possono essere “corrieri”?

26 Luglio 2016

Il trasporto merci a domicilio sta subendo notevoli cambiamenti grazie al trend positivo che internet detta al mondo delle spedizioni.
In coda ai servizi in fase di test di Amazon Flex e Uber Rush negli USA o Dhl My Way in Svezia, in Italia nascono startup come Youpony e Macingo.

Youpony, fondata da Rodolfo Falletti (Subito.it), cerca di ritagliarsi la propria fetta di mercato grazie ad un servizio assimilabile a quello di Uber nella spedizione dei pacchi, dove tutti possono diventare corrieri consegnando merci per conto terzi.
Macingo, lanciata da Samuele Furfaro, ha invece l’obiettivo di mettere in contatto il mondo dei trasportatori con gli utenti per i trasporti e le consegne di veicoli quali moto, barche e automobili.

“La logistica per definizione ha bisogno di fare massa critica e deve assumersi la responsabilità delle merci che prende in carico – ha spiegato Marco Melacini, direttore dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano – perciò è difficile pensare a un futuro di economie di scala delle consegne peer-to-peer con corrieri improvvisati.
Tuttavia le esperienze collaborative via app stanno ottenendo buoni risultati se attivate tra i professionisti del settore, quindi in un’ottica B2C”.





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