Dalla frana sulla Catania-Messina al mancato tavolo tecnico, la Sicilia minaccia di fermarsi.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Aitras Sicilia: l’autotrasporto siciliano al collasso.

8 Ottobre 2015

“Nulla è cambiato. Anzi, non c’è nulla che proceda bene. Le imprese di autotrasporto siciliane continuano a subire perdite che si aggirano intorno ai 300 euro al giorno per via dei viadotti crollati in mezza Sicilia e del calvario da affrontare per raggiungere le navi”.

A parlare con toni più che scoraggiati è il presidente degli autotrasportatori siciliani Salvatore Bella, che lamenta la mancata attivazione del tavolo tecnico Stato-Regione nel quale si sarebbero trattati tanti temi.

Tra gli argomenti, anche le soluzioni alternative per le merci in uscita con le autostrade del mare, l’esonero dei divieti di circolazione vigenti per le operazioni di trasporto, estesi anche alle strade regionali e comunali, l’esonero da ogni forma di pedaggio autostradale e l’incentivo per il costo del traghettamento e per le autostrade del mare.

Ultimo problema in ordine di tempo la frana sull’autostrada Catania-Messina, che ha reso inaccessibile anche la Sicilia orientale. 
A causa di tutto ciò le imprese siciliane sono al collasso e – come si legge nella nota diffusa da Aitras – a breve daranno vita a una serie di proteste in tutta l’isola.

Anche l’Aias aggiunge che di fronte a tutto quanto sta accadendo “preferisce fermarsi“.
Non si ipotizzano ancora date, ma si lancia evidentemente un segnale di sfiducia e di stanchezza.





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