Gli armatori italiani sono tentati dal registro navale lussemburghese, che offre tassazioni vantaggiose ed esenzione dell’Iva sul noleggio.




Servizi e accessori per il trasporto

Cresce la flotta del Lussemburgo.

4 Giugno 2015

Secondo alcune indiscrezioni che filtrano dagli ambienti armatoriali, alcune compagnie italiane sarebbero interessate a spostare qualche nave sotto la bandiera del Lussemburgo che, nonostante sia lontano 200 km dal mare, sta crescendo.

Il registro lussemburghese offre infatti:

  • tassazione sullo stipendio dei marittimi al 10%;
  • esenzione dell’Iva su noleggio, acquisto o rivendita delle navi registrate;
  • deprezzamento accelerato delle navi;
  • facilitazioni per l’imbarco di contractor a bordo in aree a rischio pirateria.

Secondo uno studio di Kpmg, le navi sotto bandiera del Lussemburgo erano 264 nel 2014.
La maggior parte delle unità mercantili sono rimorchiatori d’altura, ma sono le porta-container (Msc, Zim, compagnie tedesche) a costituire il grosso della flotta.

Per l’Italia, l’attrattività di questi registri rappresenta un rischio sul piano fiscale e preoccupa i sindacati anche sul fronte del lavoro.
Meno navi di bandiera italiana significa meno opportunità di lavoro per i marittimi italiani.





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