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LG CNS e i robot del futuro: il magazzino si coordina da solo
Robot umanoidi e cani meccanici: la logistica cambia pelle


Hardware e Software per il Magazzino

LG CNS e i robot del futuro: il magazzino si coordina da solo

21 Maggio 2026 LG CNS e i robot del futuro: il magazzino si coordina da solo

Presso il campus Magok di Seul, LG CNS ha messo in scena qualcosa che fino a qualche anno fa sembrava confinato alla fantascienza: un magazzino in cui robot di forme diverse — bipedi, quadrupedi, su ruote — collaborano in autonomia, senza supervisione umana diretta. Non si trattava di una simulazione in laboratorio, ma di una dimostrazione operativa strutturata, pensata per mostrare dove sta andando la logistica industriale.

Il messaggio era chiaro: il futuro dell’automazione non è un singolo robot più capace, ma un ecosistema di macchine eterogenee che si parlano.

Un sistema a tre attori

La sequenza operativa mostrata da LG CNS era articolata in tre fasi distinte, ciascuna affidata a un tipo diverso di robot. Un robot umanoide bipede prelevava pacchi da un nastro trasportatore e li caricava in una scatola. A quel punto interveniva un robot quadrupede su ruote, nella forma di un cane meccanico, che prendeva in carico il materiale e lo trasportava attraverso l’area di lavoro. La destinazione finale era un secondo robot umanoide su ruote, dotato di braccia estensibili, in grado di collocare la merce su scaffali alti oltre due metri.

Tre tipologie di macchine, tre produttori diversi, un unico flusso operativo. Ciò che ha reso possibile questa integrazione è una piattaforma software proprietaria denominata Physical Works.

Physical Works: il software che elimina i silos

Il valore aggiunto di LG CNS non risiede nell’hardware, che in molti casi è già disponibile sul mercato, ma nella capacità di far interagire robot di aziende differenti all’interno di un unico ambiente digitale. Physical Works è progettato esattamente per risolvere uno dei problemi storici dell’automazione industriale: l’incompatibilità tra sistemi di vendor diversi, che costringe le aziende a scegliere un unico fornitore o ad affrontare costose integrazioni personalizzate.

La piattaforma si basa su modelli di apprendimento robotico avanzato che permettono alle macchine di riconoscere oggetti, interpretare il contesto e prendere decisioni in tempo reale. Un test simulato durante la dimostrazione ha reso bene l’idea: quando il robot quadrupede è stato dirottato verso compiti di pattugliamento, simulando un’emergenza, il sistema ha inviato automaticamente un mezzo alternativo a coprire il suo posto nella catena operativa, senza interruzioni del flusso.

I numeri del progetto

Le stime fornite da LG CNS offrono un riferimento quantitativo concreto: in ambienti con circa 100 unità robotiche attive, l’adozione di Physical Works consentirebbe un incremento della produttività superiore al 15% e una riduzione dei costi operativi fino al 18%. Sono cifre che, in contesti di logistica ad alta intensità operativa, giustificano ampiamente l’investimento infrastrutturale richiesto.

Va precisato che si tratta di stime, non di dati validati su scala industriale. Tuttavia, il framework metodologico sottostante, coordinamento centralizzato via AI, ridondanza automatica in caso di guasto o deviazione, assenza di downtime per riallocazione manuale delle risorse è solido e coerente con i risultati già osservati in altri contesti di automazione avanzata.

Dalla logistica alla Smart City

LG CNS non sta limitando questa tecnologia ai magazzini. La stessa infrastruttura AI è al centro del progetto pilota della Smart City di Busan, dove Physical Works coordinerà robot destinati a funzioni diverse: pulizia degli spazi pubblici, consegna urbana e sicurezza stradale. Si tratta di un banco di prova significativo, che testa la scalabilità del sistema in ambienti non strutturati e ad alta variabilità, ben più complessi di un magazzino controllato.

Questa estensione d’uso dice qualcosa di importante sulla visione strategica di LG: non si punta a costruire il miglior robot, ma a costruire il miglior sistema di coordinamento robotico, indipendentemente dall’hardware utilizzato. Un posizionamento che ricorda più un’azienda software che un produttore di automazione tradizionale.

Cosa significa per il settore

Per i responsabili logistici e supply chain manager che seguono da anni l’evoluzione dell’automazione, questa dimostrazione rappresenta uno step qualitativo rilevante. Finora, la sfida dell’interoperabilità tra sistemi robotici di vendor diversi è stata uno dei principali freni all’adozione su larga scala. L’approccio di LG CNS, separare il layer di coordinamento dall’hardware fisico, potrebbe cambiare le regole del gioco, abbassando le barriere all’ingresso e rendendo più flessibili le scelte di investimento delle aziende.

Non è ancora il magazzino completamente autonomo e autogestito. Ma è, con ogni probabilità, il passo più convincente fatto finora in quella direzione.

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