Zalando rafforza la propria strategia di automazione logistica con l’integrazione di fino a 50 robot AI sviluppati da Nomagic all’interno dei centri di fulfillment europei. Tra i siti coinvolti c’è anche l’Italia, con l’hub logistico di Nogarole Rocca, in provincia di Verona, già inserito nel piano operativo del gruppo.
La decisione segna un nuovo passo nell’evoluzione della logistica Zalando, sempre più orientata a un modello di fulfillment automatizzato, scalabile e adatto alla gestione di assortimenti ad alta rotazione tipici del fashion e del lifestyle e-commerce.
L’espansione della collaborazione con Nomagic arriva dopo una fase pilota ritenuta positiva da Zalando. Dopo l’installazione iniziale di 10 unità, il retailer ha deciso di estendere progressivamente la presenza dei robot nella propria rete logistica europea, con un obiettivo di crescita fino a 50 sistemi automatizzati.
I robot, chiamati internamente “Richard”, sono progettati per svolgere attività di picking, scansione e immissione nei sistemi automatizzati di smistamento. L’obiettivo è aumentare velocità, precisione e continuità operativa nei centri logistici, supportando la gestione dei volumi e migliorando l’efficienza dell’evasione ordini.
Oltre ai siti tedeschi di Lahr e Moenchengladbach, Zalando ha già attivato i nuovi sistemi anche in Italia, presso il centro logistico di Nogarole Rocca. Il rollout proseguirà nel corso del 2026 con ulteriori implementazioni previste negli hub di Rotterdam, Stoccolma e Parigi, oltre al nuovo centro logistico di Giessen, in Germania.
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda la gestione automatizzata delle scatole di scarpe, storicamente considerate tra gli articoli più difficili da trattare con la robotica in ambito fashion logistics. Il problema principale è legato ai coperchi, che tendono a sollevarsi o separarsi durante la movimentazione con sistemi tradizionali.
Per superare questo limite, Zalando e Nomagic hanno sviluppato una soluzione che combina intelligenza artificiale, computer vision e pinze di precisione, pensata per riconoscere il prodotto e adattare la presa in tempo reale.
Nel dettaglio, i robot Shoebox Picker impiegati nella rete Zalando sono in grado di:
Secondo i dati diffusi sul progetto, la fase pilota ha raggiunto complessivamente 100.000 pick al giorno, confermando la scalabilità della soluzione nei centri di fulfillment del gruppo.
L’introduzione dei robot AI si inserisce in una fase di profonda trasformazione del network logistico europeo di Zalando. A gennaio 2026, il gruppo ha annunciato la chiusura del fulfilment centre di Erfurt, in Germania, entro la fine di settembre 2026, oltre alla dismissione di tre magazzini esterni operati da fornitori fuori dalla Germania.
La riorganizzazione rientra in un piano più ampio con cui il retailer punta a ridefinire capacità, assetto operativo e valore generato per clienti e partner. Secondo Zalando, il nuovo network logistico del gruppo comprenderà 14 fulfillment centre in 7 Paesi.
Per Zalando, l’automazione non rappresenta soltanto una leva di produttività, ma anche uno strumento per aumentare resilienza, qualità del servizio e adattabilità della rete. In un contesto caratterizzato da picchi stagionali, forte variabilità dell’inventario e assortimenti molto ampi, la robotica AI consente di rendere più stabile il flusso operativo e di supportare il personale nelle attività ripetitive.
Il gruppo ha spiegato che la direzione è quella di integrare soluzioni intelligenti capaci di lavorare insieme alle persone, migliorando l’eccellenza operativa e liberando risorse verso attività a maggiore valore aggiunto.
Il rafforzamento della collaborazione con Nomagic conferma la crescente centralità della robotica collaborativa per magazzini nel settore e-commerce. La società specializzata in automazione per warehouse e fulfillment ha raccolto nel 2025 un round da 44 milioni di dollari, destinato a sostenere la crescita delle installazioni in Europa e lo sviluppo della propria tecnologia AI.
In questo scenario, la partnership con Zalando assume un valore strategico: il retailer punta a costruire una logistica sempre più flessibile, data-driven e automatizzata, capace di sostenere l’espansione europea e di mantenere elevati standard di servizio nel fashion e-commerce.
Il caso Zalando mostra come l’automazione del picking non sia più limitata ai processi standardizzati, ma stia entrando anche nei segmenti più complessi della logistica fashion. L’adozione di robot AI in grado di apprendere dai dati e adattarsi a referenze diverse apre nuove prospettive per l’efficienza dei magazzini, soprattutto nei contesti omnicanale ad alta intensità operativa.
Per il comparto logistico, il coinvolgimento del sito di Nogarole Rocca conferma inoltre il ruolo crescente dell’Italia nelle strategie distributive dei grandi operatori europei dell’e-commerce.
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