Tra eccesso di automazione e timore verso la tecnologia, come gestire al meglio la digitalizzazione della logistica di magazzino? A questa e altre domande ha risposto Laura Salluzzo, Marketing Manager di Errevi Automation




Sistemi di Magazzino

Automazione della logistica di magazzino, come progettare al meglio? Il punto di Errevi Automation

20 Marzo 2024

Automatizzare la logistica di magazzino rappresenta un grande vantaggio per le aziende di qualsiasi settore ma, nonostante gli innumerevoli vantaggi, procedere in questa direzione viene visto dalle aziende con diffidenza.
Questo succede perché molto spesso ci si approccia all’automazione senza un’analisi approfondita, una pratica che spesso ha portato a un’eccessiva meccanizzazione dei processi e a investimenti non sempre strategici.
Per comprendere come sfruttare al massimo i vantaggi dell’automazione, la redazione di Logisticamente.it, in occasione del MECSPE 2024, ha intervistato Laura Salluzzo, Marketing Manager di Errevi Automation, per progettare al meglio queste soluzioni per ridurre i costi e massimizzare i vantaggi, rendendo l’automazione accessibile a tutte le aziende, incluse le PMI.

Quali sono i punti di forza e le caratteristiche distintive di Errevi Automation?

Errevi Automation vanta una presenza trentennale nel mercato.
Operiamo come System Integrator, fornendo soluzioni automatizzate per magazzini e supply chain.
Ci distinguiamo per la nostra capacità di ascoltare i bisogni dei clienti, proponendo soluzioni su misura che spesso superano l’offerta standard proposta da concorrenti anche più grandi.
La nostra peculiarità risiede nell’abilità di sviluppare progetti personalizzati, arricchiti da uno spirito di innovazione.
Tale spirito ci porta ad offrire soluzioni ad hoc, sulle specifiche dei progetti, evidenziando così un DNA fortemente innovativo e incline al cambiamento.
Quest’anno abbiamo scelto di presentare in fiera la realtà aumentata, per sottolineare il nostro approccio originale e non convenzionale.
La nostra è un’azienda dinamica, con un’età media dei dipendenti di 37 anni su un totale di 140, con capacità di integrare l’esperienza di diverse generazioni, nella progettazione, nel post-vendita, nell’installazione fino al management.

Come si è evoluta nel tempo la vostra partecipazione a MECSPE?

La nostra esperienza a MECSPE ci riempie di soddisfazione; questa edizione segna la nostra seconda partecipazione a questo evento di spicco.
Già alla nostra prima partecipazione si è rivelato estremamente importante come punto di contatto sia con i clienti consolidati sia per incontrare nuove realtà interessate alle nostre soluzioni.
Quest’anno, a differenza dello scorso, abbiamo notato una crescita della qualità dei contatti, aspetto che rappresenta un consolidamento delle nostre attività di business development.
L’obiettivo che abbiamo stabilito per la nostra partecipazione a MECSPE, è di porre il cliente al centro delle nostre attenzioni.
Questo approccio, per noi non scontato, riflette profondamente i valori che ci guidano.
Durante la fiera, abbiamo voluto combinare elementi fisici e digitali per offrire al cliente un’esperienza coinvolgente che evidenziasse le nostre competenze, dalla fase di progettazione fino alla realizzazione concreta del magazzino.

Qual è l’approccio di Errevi Automation verso la personalizzazione delle soluzioni per i clienti?

L’ascolto e l’attenzione verso le esigenze del cliente sono per noi pilastri fondamentali della nostra cultura aziendale.
Evitiamo di limitarci a offerte standardizzate (seppur presenti nel nostro portfolio di prodotti e soluzioni), ci dedichiamo alla creazione di magazzini dinamici, mirando soluzioni in continua evoluzione che si adattino perfettamente alle specifiche richieste dal cliente.

Quali sono le sfide e le opportunità attuali nel settore dell’automazione logistica, e come può essere gestita l’automazione per massimizzare i benefici per le aziende di tutte le dimensioni?

Il settore dell’automazione logistica sta vivendo un periodo di incertezza, segnato dalla transizione dagli incentivi dell’Industria 4.0 alle nuove politiche del decreto sulla digitalizzazione 5.0 e alle misure per l’efficienza energetica, le cui linee guida non sono ancora chiare.
Negli ultimi anni, abbiamo osservato una tendenza all’automatizzazione spesso priva di un’analisi approfondita, che ha portato a un’eccessiva meccanizzazione dei processi e a investimenti non sempre strategici o sostenibili.
L’automazione, nel nostro approccio, è vista come un mezzo per raggiungere gli obiettivi strategici del cliente.
In taluni casi, assistiamo a una certa riluttanza o timore nei confronti dell’automazione, spesso vissuta come non necessaria o addirittura rischiosa.
È fondamentale saper consigliare i clienti sull’opportunità dell’automazione, evidenziando che non tutte le soluzioni sono adatte a ogni processo e che, se ben progettata, può garantire sicurezza non solo in termini di riduzione dei costi ma anche nell’abilitazione di obiettivi sociali, energetici o strategici.
Miriamo a rendere l’automazione accessibile a tutte le aziende, incluse le PMI, parte vitale dell’economia italiana.
Tecnologie come la realtà aumentata ci aiutano a rendere tangibile l’effetto dell’automazione, facilitando il processo decisionale dei clienti verso soluzioni consapevoli e informate.

Come si articola il concetto di digitalizzazione nei processi esterni e interni di un’azienda, e quali strumenti vengono utilizzati per migliorare l’esperienza del cliente e ottimizzare la gestione delle informazioni?

La digitalizzazione si estende a diversi aspetti dell’impresa, influenzando sia i processi orientati verso il cliente che quelli interni, come la gestione delle informazioni e degli ordini.
Puntiamo a migliorare l’esperienza del cliente attraverso interazioni innovative, come l’impiego della realtà aumentata per mostrare progetti e l’uso di software di simulazione per visualizzare in anticipo l’adattabilità degli impianti alle esigenze specifiche, basandoci sui dati forniti dai clienti.
Questo approccio facilita non solo la fase di negoziazione ma anche la consultabilità dei dati. Internamente, la digitalizzazione implica l’uso di software, come il nostro WCS AGILOG, che integra l’automazione fisica con il sistema di gestione del magazzino (WMS) del cliente, offrendo una maggiore tracciabilità e accessibilità dei dati tramite dashboard.
Questa trasformazione digitale ci permette di gestire l’intero flusso informativo in modo efficiente, da vendita e post-vendita, favorendo un’analisi dettagliata e il continuo miglioramento dei processi.

Qual è l’approccio di un’azienda di system integration verso la sostenibilità e l’efficienza energetica nell’automazione?

L’integrazione dell’automazione con tecnologie orientate all’efficienza energetica è essenziale.
Utilizziamo dispositivi avanzati per la rigenerazione e l’accumulo di energia, come navette a induzione senza batterie, oppure capacitor, minimizzando l’impatto ambientale legato allo smaltimento.
La selezione accurata dei componenti e la collaborazione con partner sensibili alla sostenibilità sono prioritari, riflettendo il nostro ruolo di system integrator che incorpora soluzioni di automazione di terzi.
Nonostante il settore debba ancora focalizzarsi maggiormente sul packaging sostenibile, ci adoperiamo per promuovere pratiche responsabili in questo ambito, anche se non produciamo direttamente packaging.
Il nostro obiettivo è influenzare positivamente il mercato e i nostri clienti verso un approccio più sostenibile.

Quali sono i principali fattori che stanno modellando il futuro del settore logistico e come si prevede che influenzeranno l’adozione dell’automazione, in particolare con riguardo alla sostenibilità e all’accessibilità per le aziende di tutte le dimensioni?

Il settore logistico subisce l’influenza dei mega-trend, fra cui l’e-commerce e i cambiamenti demografici che hanno impatto significativo sulle abitudini di acquisto.
La sostenibilità emerge come un imperativo, trasformandosi in una priorità ineludibile piuttosto che in un’opzione.
Queste tendenze plasmeranno l’approccio all’automazione, che dovrà adattarsi a un consumatore più attento a specifiche esigenze e preferenze.
Le aziende nel commercio diretto dovranno quindi adeguare l’automazione a questi trend per mantenere la propria competitività.
L’obiettivo è di ampliare l’accesso all’automazione, facendola diventare uno strumento strategico consapevole per chi già la possiede e un obiettivo raggiungibile anche per le PMI, dimostrando la sua sicurezza e il suo valore strategico.

Per saperne di più visita il sito ufficiale di Errevi Automation





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