Dall'obbligatorietà alla scelta del massimale: tutto ciò che devi sapere per navigare con sicurezza nel mondo delle assicurazioni dei veicoli




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Assicurazione dei veicoli: una guida essenziale per tutelare al meglio la flotta aziendale

12 Marzo 2024

Nell’attuale panorama della mobilità, l’assicurazione auto rappresenta un faro di sicurezza e protezione per conducenti e veicoli.
L’obbligo di sottoscrivere una polizza RCA (Responsabilità Civile Autoveicoli) non è solo una formalità burocratica, ma un indispensabile baluardo contro le insidie della strada.
A fronte di un premio annuo, gli automobilisti si assicurano una copertura per danni involontari a terzi, estendendo talvolta la protezione ben oltre il semplice ambito della responsabilità civile.
Con una miriade di opzioni disponibili e normative in continua evoluzione, comprendere i dettagli di questa forma di assicurazione è più che mai fondamentale.
Attraverso un’analisi dettagliata delle caratteristiche principali della polizza RCA, delle sue varianti e delle strategie per massimizzare la copertura assicurativa, il presente articolo si propone di guidare i lettori attraverso le complessità e le opportunità offerte dal mercato assicurativo auto, illuminando il cammino verso scelte informate e vantaggiose. 

Polizza RCA: tutto quello che si deve sapere

La polizza RCA (Responsabilità Civile Autoveicoli), più popolarmente nota come assicurazione auto o assicurazione macchina, è un contratto assicurativo che i proprietari di un autoveicolo devono obbligatoriamente sottoscrivere.
A fronte del pagamento di un premio annuo, una polizza RCA standard offre una copertura per i danni involontari procurati a terzi (vale a dire persone, animali e cose) con il proprio automezzo.
La copertura offerta vale anche per tutte le persone che si trovano nel veicolo o nei veicoli coinvolti, fatta eccezione per il conducente.

Per la tutela di quest’ultimo è però possibile richiedere un’apposita garanzia.
Se un autoveicolo non ha copertura assicurativa non può circolare e non può essere parcheggiato né su una strada a uso pubblico né in un’area privata aperta al pubblico come, per esempio, il parcheggio di un ristorante.
Va altresì precisato che secondo la Direttiva Europea sulle assicurazioni auto e moto, anche i proprietari che tengono il proprio veicolo in garage, in cortile o in un terreno privato sono obbligati ad assicurarlo.
Hanno però la possibilità di sospendere la polizza.

La Direttiva Europea non si applica a quei mezzi parcheggiati in un’area privata e che la legge definisce come “relitti”.
La copertura assicurativa dura un anno e non è consentito il tacito rinnovo; ciò significa che la compagnia assicurativa non può rinnovare il contratto senza esplicita richiesta del cliente.
Questa è una forma di tutela per il cliente, ma occorre un po’ di attenzione perché ci si potrebbe dimenticare di rinnovare la polizza o di stipularne un’altra.
Le compagnie assicurative sono comunque obbligate a inviare un promemoria ai loro assicurati almeno 30 giorni prima della scadenza.

È poi necessario precisare che la copertura rimane attiva per i 15 giorni che seguono la scadenza; è il cosiddetto “periodo di tolleranza”; se lo si supera si è scoperti.
Una polizza assicurativa può essere stipulata in modo tradizionale, ovvero recandosi presso una delle sedi fisiche della compagnia assicurativa, oppure tramite una comoda procedura online.
Le polizze online, comportando minori costi gestionali per le compagnie, sono in genere più convenienti pur offrendo le medesime garanzie.

Quanto costa un’assicurazione auto?

Tutte le compagnie assicurative contemplano l’assicurazione auto fra i loro prodotti e, conseguentemente, effettuare una scelta può non essere semplice.
In prima battuta è quindi sempre consigliabile fare un preventivo online per assicurazione auto così da poter confrontare le varie proposte e scegliere quella che si ritiene come più adatta.
Tra l’altro, quando si effettua un preventivo si ha l’opportunità di inserire nella polizza tutta una serie di coperture aggiuntive costruendosi un’assicurazione su misura.

Per quanto riguarda il costo, in linea generale esso varia in base a diversi fattori: coperture aggiuntive richieste, massimali RCA, classe di merito del conducente, luogo di residenza dell’assicurato, presenza o no della scatola nera e caratteristiche del veicolo.
Non è quindi possibile fornire una cifra “standard” perché tra un caso e l’altro possono esserci differenze rilevanti in termini economici.
Di seguito si analizzano alcuni dei fattori più importanti.

L’importanza della classe di merito universale (CU)

La classe di merito universale è un indicatore con il quale si misura la sinistrosità di un automobilista ed è basata sul numero di sinistri in cui un soggetto è incorso.
La classe di merito va da 1 a 18 e quanto più il numero è basso, tanto più l’automobilista è considerato virtuoso.
La classe di merito sottostà a un meccanismo denominato bonus-malus.
Il suo funzionamento è piuttosto semplice: se nel corso dell’anno assicurativo precedente non si è incorsi in sinistri, si viene premiati con un bonus; ciò significa che se ci troviamo nella classe di merito 6 passeremo alla 5.

Se invece abbiamo causato un sinistro, saremo penalizzati con un malus, ovvero saliremo di 2 classi; nel caso dell’esempio precedente, passeremo quindi dalla classe 6 alla classe 8.
La penalizzazione viene assegnata solamente se la responsabilità del sinistro è superiore al 50%. Nei neo-patentati, che non hanno ovviamente un pregresso assicurativo, la classe di merito è la 14, quindi piuttosto penalizzante.
Va ricordato che la Legge Bersani (2007) prevede che a determinate condizioni chi stipula una polizza RCA possa usare la classe di un merito di un familiare convivente.

Le condizioni sono le seguenti: i due veicoli devono essere dello stesso tipo (due auto o due moto per esempio), i due familiari devono essere iscritti nello stesso stato di famiglia, i veicoli devono essere intestati a persone fisiche.
È inoltre necessario che il veicolo per cui si eredita la classe di merito sia di nuova immatricolazione oppure sia un mezzo usato acquistato da un familiare.
Infine, il mezzo dal quale si ottiene la classe di merito deve essere assicurato.

I massimali assicurativi

I massimali assicurativi sono gli importi massimi che la compagnia di assicurazione è tenuta a risarcire per contratto.
Attualmente la legge prevede determinati importi minimi di copertura sotto i quali non si può scendere:

  • 300.000 euro per i danni alle cose;
  • 450.000 euro per i danni alle persone.

Spieghiamone il funzionamento con un esempio.
Se per un sinistro stradale si accertano 5.000.000 di euro di danni alla persona e 1.400.000 euro di danni alle cose, si avrà una copertura totale per quanto riguarda il danno alla persona, mentre per quanto concerne il danno alle cose, l’assicurato dovrà sborsare 100.000 euro di tasca propria (1.400.000-1.300.000).
Si deve precisare che quando si stipula il contratto assicurativo, il cliente può chiedere massimali più alti di quelli standard.
Ovviamente il premio annuo sarà più alto, ma si sarà maggiormente tutelati.

Le coperture aggiuntive

Le coperture aggiuntive (altrimenti dette garanzie accessorie), che sono opzionali, rappresentano un capitolo importante per quanto riguarda l’assicurazione dell’auto.
Come accennato, una polizza RCA standard copre i danni procurati a terzi in caso di sinistro.
È però possibile allargare la copertura della polizza con garanzie opzionali che possono tutelare economicamente l’assicurato per eventi che in alcuni casi possono risultare particolarmente onerosi.

Ogni compagnia assicurativa propone un proprio ventaglio di coperture addizionali; fra quelle più comuni si ricordano per esempio l’infortunio del conducente (che non è coperto dalla polizza RCA base), il furto e l’incendio, gli atti vandalici, la copertura “cristalli”, la rinuncia alla rivalsa (questa è una copertura interessante perché evita che la compagnia si rivalga sull’assicurato quando la responsabilità del sinistro sia di questi e dovuta per esempio a guida in stato di ebbrezza o altre condizioni particolari), eventi atmosferici, 4 zampe a bordo, assistenza legale, mini kasko ecc.

La formula di guida

Quando si stipula un contratto assicurativo è molto importante dedicare una certa attenzione alla scelta della formula di guida.
Si tratta di una clausola con la quale si indica sulla polizza chi e quanti sono i soggetti autorizzati a guidare l’autoveicolo oggetto di copertura.
Sono contemplate tre opzioni (la guida libera, la guida esperta e la guida esclusiva) e a seconda di quella che si sceglie, c’è un’incidenza più o meno rilevante sul premio annuo.

Se si opta per la guida libera (che è la scelta più costosa), l’auto può essere guidata da un qualsiasi soggetto che abbia conseguito la patente di guida; il vantaggio è che essa concede massima libertà nell’uso dell’automobile.
Se si opta per la guida esperta il conducente dell’autoveicolo può essere una delle persone fisiche indicate nella polizza oppure, se diversa, un soggetto che abbia almeno 26 anni e abbia conseguito la patente da almeno 3 anni.
Nel caso di guida esclusiva, invece, l’automezzo potrà essere guidato soltanto dal soggetto al quale è intestata la polizza RCA; è quindi l’opzione più limitante, ma è anche la meno costosa (tenendo ovviamente conto dell’età e dell’esperienza dell’intestatario della polizza).

La scatola nera (black box)

La scatola nera (altrimenti nota come black box) è un dispositivo basato sulla tecnologia satellitare GPS e che dal 7 luglio 2024 dovrà essere obbligatoriamente installato su tutte le automobili di prima immatricolazione.
L’obbligo non sussiste per quelle di precedente immatricolazione.
La scatola nera è impiegata sulle auto per registrare tutti i dati che riguardano i movimenti dell’automezzo come per esempio la velocità, le accelerazioni, le decelerazioni, il modo di affrontare le curve, l’uso dei freni, un eventuale sollevamento dell’auto ecc.

Grazie a essa è possibile stabilire anche quale sia lo stile di guida del conducente.
Tale dispositivo può rivestire una notevole importanza anche per stabilire eventuali responsabilità nel caso di un sinistro stradale.
Peraltro, come stabilito dal Codice delle Assicurazioni private, la scatola nera può far parte delle varie prove da esibire nel caso di un eventuale processo.
Dal momento che la scatola nera è dotata di tecnologia GPS può risultare d’aiuto nel caso di furto dell’automezzo.

Inoltre le scatole nere sono provviste di un pulsante che può essere premuto in caso di emergenza (per esempio un improvviso guasto al motore): nel giro di breve tempo si sarà contattati dalla Centrale di Assistenza.
L’installazione della black box sull’autovettura non comporta alcun costo per il conducente che anzi ha diritto a uno sconto da parte della compagnia assicurativa qualora lo faccia montare.
L’unico costo che dovrà sostenere sarà quello della disinstallazione nel caso in cui decida di variare la propria compagnia di assicurazioni.





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