Il riuso al vertice della logistica sostenibile: il caso di successo che il gruppo emiliano dei derivati del pomodoro ha costruito sfruttando il pallet EPAL in modalità noleggio




Logistica Sostenibile

Oro rosso su pallet bianco: NolPal premiata con Casalasco

28 Novembre 2023

(Luigi Fava di Gruppo Casalasco, a sinistra, e Gianni Getti di NolPal, ritirano il premio Logistico dell’anno 2023)

Giovedì 23 novembre, nella cornice del 31° piano del grattacielo Pirelli, oggi sede del consiglio regionale della Lombardia, Assologistica ha conferito a NolPal e Gruppo Casalasco il premio Logistico dell’Anno nella categoria “Innovazione in ambito Sostenibilità ambientale e Tecnologico” per il progetto ‘Oro rosso su pallet bianco’.
Nei 5 stabilimenti del Gruppo Casalasco il pomodoro fresco di 800 aziende agricole per un fatturato consolidato di 500 milioni diventa un gruppo articolato di referenze a marchio Pomì, De Rica e a marchio commerciale di insegne della GDO in una vasta pluralità di formati e materiali d’imballaggio tutti palettizzati su bancali EPAL.

Una sostenibilità all’avanguardia

La scelta del gruppo di adottare lo strumento del Bilancio di Sostenibilità quale strumento di rendicontazione non finanziaria delle attività intende valorizzare l’investimento dei soci conferitori nella tutela sia di uno dei prodotti ambasciatori del made in Italy sia dell’ambiente agrario e della salute del territorio, espressione anch’essa del made in Italy.
Da qui, la certificazione di conformità allo standard Global G.A.P. delle aziende produttrici del pomodoro e l’adesione al protocollo Global Compact dell’ONU.

Applicare questo impegno alla logistica ha significato valutare l’impatto sia economico sia ambientale anche della gestione di proprietà del parco pallet e, pur continuando a privilegiare un pooling aperto per i suoi benefici, il gruppo ha scelto NolPal per aumentare la prestazione ambientale nei flussi sia per l’Italia sia per la Germania affidando alla formula del noleggio la gestione del parco pallet.
Il confronto della gestione prima e dopo il passaggio al noleggio evidenzia la riduzione del capitale investito, del numero di EPAL rotti dichiarati a perdere, dei viaggi dai CEDI e dalle logistiche direttamente ai magazzini del gruppo.

In particolare, quest’ultima ottimizzazione è stata resa possibile dall’hub di Parma, uno dei 50 NolPal Point della rete NolPal che mette a fattor comune le disponibilità del parco pallet sia di NolPal sia dei suoi clienti e che riduce tempi e costi grazie ad una piattaforma informatica aperta e condivisa, sistemi di selezione automatica, di riparazione semiautomatica, di composizione dei carichi digitalizzata, di monitoraggio dei flussi in tempo reale.

Altro aspetto innovativo del progetto è stata la gestione dell’interscambio EPAL con l’estero: grazie all’accordo con un’azienda simile a NolPal operante in Germania, è stata siglata una collaborazione per gestire sia l’interscambio in diretta sia la contabilità dei buoni pallet per la restituzione differita.
Il valore e la qualità determinata dal partner tedesco vengono oggi compensati tramite le attività di recupero di EPAL presso i destinatari di merci esportate in Italia da clienti del partner tedesco.
Grazie a questa forma di compensazione contabile, gli EPAL di proprietà tornano ai siti del Consorzio Casalasco all’hub di Parma.

“Ad inizio 2019 passando per la piazza della Stazione Centrale di Milano – ha raccontato Paolo Casadei, direttore di NolPal, a margine del premio – la sera mi colpì una scritta realizzata accendendo appositamente le luci di alcuni uffici del grattacielo Pirelli.
Non immaginavo che proprio quell’anno Gruppo Casalasco avrebbe iniziato a confrontarsi con noi e nel giro di tre anni sarebbe arrivata ad ottenere benefici ambientali ed economici misurati e reali, ricevendo un premio proprio in quel grattacielo che qualche anno prima invitava imprese e cittadini a riflettere sul riutilizzo.”





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