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Rivoluzione postale in Italia: Valterio Castelli racconta l’ascesa di Sailpost

19 Ottobre 2023

Il mondo della logistica e della posta è in costante evoluzione e pochi ne comprendono le sfaccettature come Valterio Castelli, Presidente di Gruppo Sailpost.
In una recente intervista con la redazione di Logisticamente.it, Castelli ha condiviso non solo il percorso che ha portato Sailpost a diventare il secondo operatore postale d’Italia, ma anche le visioni e le aspirazioni per il futuro.

Con oltre 20 anni di esperienza e diversi riconoscimenti, Sailpost è oggi il secondo operatore postale in Italia. Come avete raggiunto tale successo?

“In oltre due decenni di impegno, Sailpost ha navigato con destrezza le mutevoli acque del settore postale italiano.
Nati nell’era della liberalizzazione iniziata nel 1999, abbiamo saputo sfruttare le opportunità offerte dalla sequenza di delibere, in particolare quelle del 2011 e del 2018.
Quest’ultima ha spalancato le porte alla liberalizzazione delle notifiche, un dominio un tempo appannaggio esclusivo di Poste Italiane.
Tale svolta ci ha permesso di ottenere la prestigiosa licenza A1, mettendoci al passo con il gigante Poste Italiane e dandoci la possibilità di concorrere e vincere bandi significativi come PagoPa e ANCI Toscana.
Oggi, siamo fieramente il secondo operatore postale d’Italia, con un occhio sempre aperto alle innovazioni digitali. Mentre alcuni vedono la digitalizzazione come una minaccia, noi la vediamo come un’opportunità, trovando nuovi spazi nel mercato delle notifiche.
Questo approccio proattivo ha alimentato la nostra crescita costante, distinguendoci in un settore in continua evoluzione”.

Ha menzionato che avete vinto bandi significativi come PagoPa e ANCI Toscana. Può fornirci ulteriori dettagli? Avete preso parte ad altre gare?

PagoPa rappresenta un bando di rilievo, dominato storicamente da Poste Italiane.
Sailpost, tuttavia, ha trionfato in sette regioni: Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Calabria e Sardegna.
Questa vittoria non solo sottolinea il grande successo per la nostra azienda, ma evidenzia anche la vasta portata e la capillarità della nostra rete logistica.
Il successo nel bando di ANCI Toscana, che ci ha visti vincitori nella gestione delle notifiche per i comuni toscani, riveste un significato particolare.
Oltre a rappresentare un’importante opportunità economica, è fonte di grande orgoglio, dato che le nostre radici e il nostro quartier generale si trovano a Pisa, nel cuore della Toscana.
Al di là di queste gare, siamo in attesa di risultati per altri appalti significativi.
Tra queste spicca quella proposta dall’Agenzia delle Entrate, suddivisa in tre lotti: abbiamo concorso per ognuno di essi e aspiriamo a conquistarne almeno uno.
In aggiunta, siamo coinvolti in importanti gare a Milano, che potrebbero consentirci di raggiungere l’obiettivo di accumulare un portafoglio di gare vinte del valore di oltre 100 milioni entro fine anno.
Questo successo costituirebbe una base solida per partire con una spinta notevole nei prossimi anni”.

Quali innovazioni e servizi Sailpost sta progettando per il futuro?

“Attualmente stiamo sviluppando una piattaforma per la digitalizzazione delle raccomandate, simile in funzione a PagoPa, che consentirà il ritiro digitale delle stesse attraverso che garantiscono legalmente l’avvenuta ricezione.
Questa piattaforma offrirà un’alternativa laddove PagoPa non è presente, permettendo agli utenti non solo di ricevere notifiche cartacee a domicilio ma anche di ritirarle direttamente online.
Questo miglioramento del servizio include anche la possibilità di riconsegna su appuntamento, un’opzione significativa per chi spesso è assente e desidera evitare lunghe attese, garantendo così un servizio al cittadino più efficiente.
Mentre la consegna fisica prevede la presenza del destinatario, la versione digitale consente all’utente di gestire il ritiro autonomamente, rappresentando un vantaggio addizionale.
Queste innovazioni puntano a elevare il livello di servizio e qualità offerto ai cittadini”.

Con l’anno che si avvicina alla conclusione, quali sono le vostre aspettative per il futuro e come valutate i risultati ottenuti finora?

“Rispetto all’anno precedente, come Gruppo prevediamo un incremento del fatturato del 20%.
Tuttavia, l’impatto maggiore di molte delle gare a cui abbiamo partecipato si manifesterà nel prossimo anno.
In linea con ciò, miriamo a un ulteriore crescita del fatturato del 40%.
Guardando al futuro, miriamo a una crescita veramente importante.
Un traguardo primario riguarda l’ambito postale, ma è importante sottolineare che Sailpost non si limita a questo: il servizio Line Haul rappresenta una componente fondamentale per noi.
Stiamo, infatti, intraprendendo acquisizioni di nuove società per consolidare ulteriormente la nostra presenza in questo settore”.

Come Presidente di Assopostale, in che modo vi state impegnando per affrontare la questione del monopolio postale in Italia, e quali iniziative sono state intraprese in questo contesto?

“Durante un recente convegno a Roma, con la partecipazione di autorità quali AGCOM e AGCM, abbiamo sollevato la necessità di un intervento statale per promuovere una concorrenza equa.
Al centro della nostra richiesta c’è la revisione del concetto di “operatore universale“.
In Italia esiste quello che si chiama “operatore universale”, che è sempre stato Poste Italiane, che garantisce l’arrivo della posta in tutta Italia e proprio per questo motivo Poste Italiane viene premiata con un finanziamento annuo.
Chiediamo che le future gare di appalto per l’operatore universale siano aperte pubblicamente e che il territorio nazionale sia segmentato, permettendo una competizione più equilibrata”.

Oltre alla questione della gara per l’operatore universale, quali altre misure proponete per migliorare la concorrenza nel settore postale?

“Un altro punto critico è la questione dell’IVA.
Il 97% del fatturato dei servizi universali viene generato da invii multipli (bollette, estratti conti, comunicazioni generiche), questi sono eseguiti da una clientela commerciale che però senza alcun motivo è esentata dal versare l’IVA.
Questo crea una disparità con gli altri operatori postali, visto che si parte da  una differenza del 22% rispetto a Poste Italiane, che beneficia anche di contributi aggiuntivi quale operatore universale che per quest’anno ammontano a 260 milioni €.
La nostra richiesta è che l’esenzione IVA sia applicata solo per i privati, mentre la clientela commerciale venga assoggettata all’IVA.
Poste Italiane, essendo un’azienda privata quotata in borsa, dovrebbe seguire le stesse regole degli altri operatori postali.
È essenziale che ci sia trasparenza nelle gare e che ogni processo sia corretto e logico.
Inoltre, auspichiamo l’adozione di leggi europee contro i monopoli anche in Italia, affinché Poste Italiane sia uno tra gli operatori, non il monopolista.
Vogliamo che agli altri operatori sia data la possibilità di crescere; pertanto, è imperativo un intervento legislativo  per garantire una concorrenza sana ed equa fra tutti gli operatori postali”.

Per saperne di più visita il sito ufficiale di Sailpost





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