Lo zolfo nei combustibili navali sarebbe responsabile del 40% dell'inquinamento atmosferico




Servizi e accessori per il trasporto

Norme Ue per il regolamento dell’impatto ambientale del trasporto marittimo

5 Ottobre 2016

Il peso sui traffici internazionali detenuto dal trasporto marittimo si sa, è consistente, ma si discute poco del suo impatto ambientale, se non in caso di disastri o incidenti.

Esistono diverse norme e convenzioni che regolano l’impatto sull’ambiente da parte del trasporto marittimo, sia a livello nazionale che internazionale: la più famosa è “MarPol 73/78” (Maritime Pollution), alla quale hanno aderito 154 Stati e che si prefigge l’obiettivo di eliminare gli sversamenti di idrocarburi e sostanze pericolose.

Esistono anche direttive su specifici temi, ad esempio sulle emissioni di gas di scarico, un aspetto particolarmente delicato a causa dei diversi tipi di gas emessi e dei quantitativi rilasciati, che vengono stimati al 40% dell’inquinamento atmosferico globale.

Nel dettaglio, c’è particolare attenzione sullo zolfo, presente in notevoli quantità nei carburanti navali; la sua combustione comporta emissioni considerate cancerogene dall’EPA (Environmental Protection Agency).

A tal proposito, è stata introdotta la nuova direttiva Ue 2016/802 per regolare la presenza di zolfo nei combustibili, secondo il genere di combustibile, il tipo di nave e la zona di navigazione.
Tutti gli Stati membri devono adeguarsi a tali misure, controllando la loro applicazione da parte dei comandanti e prevedendo sanzioni per le violazioni.





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