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Container, oltre uno su dieci presenta carenze di sicurezza
Su 93.079 unità di trasporto ispezionate nel 2025, 9.645 presentavano irregolarità


Unità di carico

Container, oltre uno su dieci presenta carenze di sicurezza

17 Settembre 2026 Container, oltre uno su dieci presenta carenze di sicurezza

Più di un’unità di trasporto del carico su dieci tra quelle ispezionate nel 2025 ha presentato almeno una carenza di sicurezza. È quanto emerge dai dati consolidati dal World Shipping Council (WSC): su 93.079 unità controllate, 9.645 hanno evidenziato irregolarità, pari al 10,36%. Tra i problemi riscontrati figurano documentazione, marcatura ed etichettatura non corrette, ma anche packing inadeguato e fissaggio insufficiente del carico.

Packing e fissaggio tra le aree critiche

Il dato richiama l’attenzione sulla fase in cui le merci vengono preparate e sistemate all’interno dell’unità di trasporto. Un carico deve essere distribuito, supportato e fissato in modo da evitare scorrimenti, ribaltamenti o spostamenti durante le sollecitazioni generate dal trasporto.

Il CTU Code elaborato da IMO, ILO e UNECE dedica proprio a queste operazioni una parte centrale delle proprie indicazioni. Prima del caricamento deve essere verificata l’idoneità dell’unità di trasporto; la disposizione delle merci deve tenere conto della distribuzione dei pesi e degli spazi liberi, mentre gli elementi che per dimensioni, massa o forma possono muoversi devono essere adeguatamente assicurati. Tra le soluzioni previste rientrano bloccaggio, rizzaggio e sistemi di ancoraggio, impiegati singolarmente o in combinazione.

Anche i materiali utilizzati per il fissaggio hanno un ruolo specifico: secondo il CTU Code devono avere resistenza adeguata all’impiego previsto, essere in buone condizioni e risultare compatibili con l’unità e con le merci trasportate.

La preparazione del carico come fase di sicurezza

La corretta preparazione non riguarda quindi soltanto il riempimento del container. Il CTU Code indica che la pianificazione dovrebbe precedere le operazioni di packing e distinguere, in funzione del carico, tra una disposizione compatta delle merci e una configurazione nella quale gli spazi residui richiedono sistemi specifici di bloccaggio o rizzaggio.

Le conseguenze di una preparazione non corretta possono estendersi lungo tutta la catena di trasporto. Il WSC associa le carenze rilevate nei controlli a un maggiore rischio di danneggiamento delle merci, perdita di container e incendi a bordo. Anche IMO e UNECE indicano tra le criticità ricorrenti delle CTU il fissaggio inadeguato, il sovraccarico e la dichiarazione non corretta del contenuto.

Controlli, il quadro resta parziale

Il 10,36% non rappresenta però l’incidenza delle irregolarità sull’intero traffico mondiale. I dati 2025 provengono dalle autorità di sette Paesi – Cile, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Corea del Sud, Svezia e Stati Uniti – mentre la maggior parte degli oltre 170 Stati membri IMO non ha trasmesso risultati relativi alle proprie ispezioni.

Il dato resta quindi circoscritto alle unità effettivamente sottoposte a controllo, ma evidenzia la persistenza di carenze nelle diverse fasi che precedono la movimentazione: dalla documentazione alla preparazione fisica della merce, fino al corretto fissaggio del carico nella CTU.

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