Il Magazzino unico sanitario di Caltignaga, alle porte di Novara, è stato inserito dall’Associazione italiana ingegneri clinici tra i tre progetti di maggiore rilievo per l’innovazione dei flussi operativi in sanità. La struttura, nota come Musa, rappresenta uno dei principali nodi della distribuzione diretta in Piemonte e costituisce la prima esperienza regionale di logistica sanitaria interaziendale.
Il magazzino si estende su 7.000 metri quadrati e serve una popolazione di circa 850-900mila abitanti, distribuiti in 317 comuni. Il progetto è stato sviluppato dall’Asl di Novara insieme al Politecnico di Torino e a Ires Piemonte ed è operativo da febbraio 2023.
Il Musa rifornisce quattro aziende sanitarie: Novara, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. La rete comprende inoltre 130 Rsa e sette ospedali, quasi tutti dotati di sportello per la distribuzione diretta: Santissima Trinità di Borgomanero, Sant’Andrea di Vercelli, San Pietro e Paolo di Borgosesia, Degli Infermi di Biella, Castelli di Verbania, San Biagio di Domodossola e Centro ortopedico di quadrante di Omegna.
Il perimetro operativo è destinato ad ampliarsi progressivamente con l’integrazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara, che comprende i presidi del San Giuliano e del San Rocco di Galliate.
Ogni settimana dal Musa partono migliaia di confezioni di medicinali e dispositivi medici. Tra le categorie gestite rientrano alimenti nutrizionali, disinfettanti, guanti, aghi, siringhe e cancelleria. A breve la distribuzione includerà anche pannoloni e dispositivi oculistici.
Per lo stoccaggio e il prelievo delle merci la struttura utilizza un sistema Autostore automatizzato, operativo dal 2024, introdotto per accelerare la preparazione degli ordini. Gli ordini trasmessi dalle aziende sanitarie vengono elaborati centralmente e consegnati entro il giorno successivo nei punti della rete.
Uno degli aspetti più rilevanti del modello riguarda la centralizzazione delle scorte. Prima dell’attivazione del magazzino unico, con una gestione distribuita tra le singole Asl e 18 depositi, il valore di farmaci e dispositivi stoccati era di circa 26 milioni di euro. Con il Musa, le scorte ammontano a 16,1 milioni di euro, a cui si aggiungono i risparmi legati a personale e gestione.
Per il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, il riconoscimento ottenuto al convegno Aiic conferma la validità di un modello orientato a sostenibilità economica, innovazione organizzativa e miglioramento dei servizi ai cittadini.
La gestione del Musa è affidata a Plurima, controllata di Poste Italiane attiva nella logistica sanitaria. La società gestisce anche altri magazzini regionali, tra cui quelli in Sardegna, e dispone di servizi per la distribuzione e la consegna domiciliare di farmaci e dispositivi.
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