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FIFA World Cup 2026, la logistica dietro il torneo tra merci, dogane e magazzini
La supply chain del Mondiale coinvolge trasporti, magazzini e venue operations


Trasporti Nazionali e Internazionali

FIFA World Cup 2026, la logistica dietro il torneo tra merci, dogane e magazzini

30 Giugno 2026 FIFA World Cup 2026, la logistica dietro il torneo tra merci, dogane e magazzini

La FIFA World Cup 2026 rappresenta una delle operazioni logistiche più complesse nel calendario degli eventi internazionali. Per la prima volta il torneo si svolge in tre Paesi, Canada, Messico e Stati Uniti, con 48 squadre, 104 partite e gare distribuite in 16 stadi.

Dietro l’organizzazione sportiva c’è una supply chain articolata, chiamata a garantire lo spostamento coordinato di attrezzature, materiali, kit delle squadre, merci per gli allestimenti, forniture per hospitality e prodotti destinati ai diversi punti di consumo collegati all’evento. La logistica non riguarda quindi solo il trasporto verso gli stadi, ma anche pianificazione, procedure doganali, magazzinaggio, distribuzione e gestione operativa nelle venue.

Freight forwarding, dogane e distribuzione nelle venue

Per un evento distribuito su un’area geografica così ampia, il coordinamento tra trasporto internazionale, sdoganamento, stoccaggio e distribuzione locale diventa un fattore operativo centrale. Le merci devono arrivare nei tempi previsti, essere tracciate lungo il percorso e raggiungere le sedi di gara senza interrompere le attività di preparazione degli impianti.

La gestione riguarda categorie di materiali molto diverse: attrezzature sportive, sistemi tecnici, componenti per gli allestimenti, dotazioni per le squadre, materiali broadcast e forniture collegate ai servizi per pubblico e sponsor. In un contesto di questo tipo, eventuali ritardi possono incidere sull’avanzamento dei lavori, sulla disponibilità delle infrastrutture temporanee e sulla continuità dei servizi previsti durante il torneo.

Rock-it Cargo official logistics provider

FIFA ha selezionato Rock-it Cargo come official logistics provider della FIFA World Cup 2026. La società, specializzata nella logistica per grandi eventi sportivi, live entertainment e manifestazioni complesse, fornisce servizi di pianificazione, gestione e logistica operativa.

Le attività previste includono international freight forwarding, customs clearing, warehouse and distribution operations, on-site venue operations, oltre alla gestione delle attrezzature delle squadre e dei materiali collegati all’International Broadcast Centre.

Rock-it Cargo stima l’impiego di oltre 5.000 truck e veicoli, circa un milione di piedi quadrati di spazi di magazzino e la movimentazione di oltre un milione di libbre di attrezzature. Numeri che indicano la scala industriale dell’evento e la necessità di integrare trasporto, magazzino e distribuzione in un’unica architettura operativa.

Supply chain, visibilità e coordinamento

La complessità del Mondiale 2026 mette in evidenza il ruolo della visibilità lungo la supply chain. Monitorare le spedizioni è necessario, ma non sufficiente: in un evento con migliaia di fornitori, partner, sponsor e sedi operative, la capacità di condividere dati e coordinare le decisioni diventa parte integrante della gestione logistica.

Jim Bureau, CEO di Loftware, ha richiamato proprio questo aspetto, evidenziando come milioni di spedizioni, migliaia di partner e ogni singolo prodotto, kit o attrezzatura debbano arrivare puntualmente a destinazione. Il punto operativo riguarda la collaborazione tra gli attori della filiera: quando le supply chain condividono informazioni e agiscono in modo coordinato, possono rispondere più rapidamente alla complessità.

Oltre lo stadio: hospitality, sponsor e consumi

La logistica del torneo non si esaurisce all’interno degli impianti sportivi. Hospitality, sponsor, food & beverage, merchandising e attività collegate alla fan experience generano ulteriori flussi di merci e servizi. Pacchetti premium, aree dedicate, punti vendita temporanei, materiali promozionali e prodotti in edizione limitata richiedono pianificazione anticipata e capacità distributiva.

Per retailer, brand e operatori collegati all’evento, la sfida riguarda la disponibilità dei prodotti nei luoghi e nei tempi corretti, in un periodo caratterizzato da picchi di domanda e forte concentrazione dei consumi. Il Mondiale diventa così anche un banco di prova per la logistica degli eventi, dove trasporto, magazzino, distribuzione e operations devono sostenere una macchina organizzativa estesa su scala continentale.

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