Il Comune di Genova entra nel progetto europeo “LucyMe Freight”, iniziativa dedicata allo sviluppo di strumenti digitali per rendere più efficiente, sicuro e sostenibile il trasporto merci nelle città. L’adesione è stata approvata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore alla Mobilità, Trasporti e Rapporti Sindacali Emilio Robotti e dell’assessore al Commercio, Turismo e Progetti Europei Tiziana Beghin. Il progetto nasce nell’ambito del programma European Institute of Innovation and Technology Urban Mobility, finanziato attraverso Horizon Europe, e si inserisce nelle strategie europee per la mobilità intelligente e sostenibile.
Per Genova, città portuale con una rete urbana spesso compressa tra mare, colline, varchi e assi di scorrimento congestionati, la gestione dei mezzi pesanti diventa una questione operativa quotidiana. Qui l’innovazione digitale non è un esercizio da laboratorio: riguarda il camion che deve raggiungere un terminal, l’autista che incontra una limitazione di accesso, il varco che cambia operatività, il traffico che si addensa in pochi minuti.
Il cuore di LucyMe Freight sarà una piattaforma digitale interoperabile, integrata con un assistente vocale multilingue basato sull’intelligenza artificiale. Il sistema dovrà raccogliere e combinare in tempo reale dati relativi ai mezzi pesanti in transito, informazioni sulla viabilità urbana, condizioni del traffico, operatività di terminal e varchi portuali, dati logistici e informazioni meteorologiche. L’obiettivo è fornire agli autisti indicazioni immediate e costantemente aggiornate, migliorando la scelta dei percorsi e riducendo i tempi di percorrenza.
Per chi conosce la logistica urbana, il valore sta nella qualità del dato e nella rapidità con cui arriva a chi guida. Una deviazione comunicata tardi può generare chilometri inutili, code, mancate finestre di accesso e riprogrammazioni a catena. Con un assistente capace di parlare più lingue, il progetto guarda anche a una filiera internazionale, dove autisti, imprese e operatori non sempre condividono lo stesso lessico tecnico o la stessa familiarità con le regole locali.
L’iniziativa coinvolge partner pubblici e privati impegnati nello sviluppo di tecnologie per ottimizzare la gestione dei flussi logistici nelle aree urbane e portuali. La componente più delicata riguarda l’interoperabilità dei sistemi informativi: mettere in comunicazione dati comunali, traffico, meteo, infrastrutture logistiche e stato operativo dei varchi significa ridurre la frammentazione che spesso rallenta il trasporto merci in città.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità dell’assistente virtuale di recepire e trasmettere, in più lingue, informazioni su regolamentazioni locali, limitazioni di accesso e condizioni delle infrastrutture. Se ben alimentato, il sistema potrà contribuire a diminuire congestione, emissioni e criticità legate alla circolazione urbana dei camion. Per Genova, LucyMe Freight rappresenta un passaggio verso una logistica più leggibile: meno telefonate rincorse all’ultimo minuto, meno incertezza ai varchi, più coordinamento tra strada e porto.
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