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Concluso Logisticamente Smart 2026: focus su magazzino, dati e cyber risk
Magazzino, lean management, dati e cyber risk al centro della terza edizione del convegno


3 Giugno 2026

Concluso Logisticamente Smart 2026: focus su magazzino, dati e cyber risk

Concluso Logisticamente Smart 2026: focus su magazzino, dati e cyber risk

Il 28 maggio 2026, all’interno di SPS Italia, si è svolta la terza edizione di Logisticamente Smart, il convegno organizzato da Logisticamente.it e dedicato all’evoluzione della logistica e della supply chain. L’Arena Industry del Padiglione 4 ha ospitato un confronto pensato per chi opera ogni giorno nella gestione dei processi logistici, con un taglio orientato alle decisioni operative. Al centro dell’edizione 2026: magazzino, dati, digitalizzazione, lean management e cyber risk. Il tema della logistica “smart” è stato affrontato senza semplificazioni. Non come semplice adozione di nuove tecnologie, ma come capacità di integrare strumenti, metodo, organizzazione e gestione del rischio in processi realmente sostenibili per le aziende.

Tecnologie, AI e persone nella logistica che cambia

Ad aprire il confronto è stato Marco Prada, Direttore Operativo Smart Urban Logistics Center presso il Politecnico di Milano, con un intervento dedicato all’evoluzione tecnologica della logistica tra intelligenza umana e artificiale.

Partendo dai cambiamenti che hanno attraversato le supply chain negli ultimi anni, Prada ha richiamato i principali fattori di pressione sul settore: instabilità geopolitica, inflazione, aumento dei costi, trasformazione dei mercati e nuove esigenze di servizio. In questo scenario, visibilità, flessibilità e resilienza diventano condizioni essenziali per competere, mentre la digitalizzazione si conferma l’abilitatore chiave per gestire processi sempre più complessi.

L’intervento ha poi approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale nella logistica. Secondo i dati presentati, il 30% delle aziende committenti ha già adottato soluzioni di AI in logistica e supply chain, con una crescita attesa fino al 44% nei prossimi tre anni. Il punto non è la sostituzione del lavoro umano, ma il potenziamento delle capacità decisionali e operative delle persone, in un approccio “human in the loop“. Disponibilità e qualità dei dati, competenze, risorse IT e propensione all’adozione tecnologica restano infatti elementi decisivi per trasformare l’AI in valore concreto.

Il magazzino come sistema ingegnerizzato

Tra i temi centrali del convegno, il ruolo del magazzino come sistema integrato. Giovanni Moretti, Custom Solution Manager di Modulblok, ha approfondito il concetto di Warehouse Engineering, superando l’idea del magazzino come struttura statica.

L’intervento ha mostrato come performance, flessibilità e scalabilità nascano dall’integrazione tra struttura, automazione e software. Una progettazione efficace non si limita alla scelta delle tecnologie, ma parte dall’analisi dei flussi, dei volumi e delle esigenze operative. Il caso di Ondulati & Imballaggi del Friuli ha reso concreto questo approccio, evidenziando benefici in termini di capacità di stoccaggio, riduzione delle movimentazioni manuali e maggiore tracciabilità.

Lean e digitalizzazione: il metodo prima degli strumenti

Andrea Tognetti, Continuous Improvement & Project Leader di MM Operations, ha portato l’attenzione sul rapporto tra logistica smart e approccio lean.

Il punto emerso è chiaro: un magazzino non diventa smart solo perché introduce automazione o nuovi sistemi digitali. Prima serve ordine nei processi, capacità di leggere le inefficienze e metodo nella gestione delle attività quotidiane. Attraverso strumenti come 5S, Kaizen, Poka Yoke e analisi delle cause, l’intervento ha mostrato come la digitalizzazione produca risultati solo quando si innesta su processi già compresi, misurati e governati.

Cyber risk e continuità operativa nella supply chain

La crescente interconnessione dei processi logistici porta con sé anche nuove vulnerabilità. Federico Lucia, Board Member e Direttore Didattico di ANRA, ha affrontato il tema del cyber risk nella supply chain, mettendo in evidenza la necessità di integrare sicurezza informatica, risk management e continuità operativa.

Un attacco informatico non riguarda più soltanto i sistemi IT, ma può bloccare magazzini, trasporti, comunicazioni con fornitori e clienti, generando impatti diretti sulla continuità del servizio. Per questo la gestione del rischio non può essere trattata come un’attività accessoria. Deve entrare nella progettazione dei processi, nella scelta dei partner tecnologici e nella definizione dei piani di business continuity.

Dalla carta al dato: la logistica diventa data-driven

Abramo Vincenzi, AD e Co-fondatore di ACCUDIRE, ha affrontato il tema della digitalizzazione documentale nella logistica, con particolare attenzione al passaggio dalla carta al dato.

e-CMR, e-DDT e interoperabilità tra sistemi non rappresentano più soltanto un’evoluzione tecnologica, ma una leva per ridurre errori, tempi amministrativi, contestazioni e costi nascosti. Il quadro normativo europeo e le esperienze già avviate in diversi Paesi confermano una direzione precisa: la documentazione digitale diventerà sempre più centrale nella gestione dei trasporti e del commercio internazionale. In questa prospettiva, il dato non sostituisce semplicemente il documento cartaceo, ma consente di costruire processi più controllabili, verificabili e coerenti.

Per una logistica smart

Logisticamente Smart 2026 ha confermato la volontà di Logisticamente.it di proporre eventi orientati al confronto tra aziende, consulenti, specialisti e professionisti della supply chain.

Il filo conduttore emerso dagli interventi è che la logistica smart non coincide con l’inseguimento dell’ultima tecnologia disponibile. Significa costruire processi più leggibili, governabili e capaci di adattarsi a contesti operativi sempre più instabili. Magazzini progettati in modo sistemico, processi lean, documenti trasformati in dati, intelligenza artificiale applicata con metodo e gestione proattiva del rischio sono oggi tasselli di una stessa trasformazione.

A chiudere il convegno è stata la tavola rotonda finale con Paolo Azzali e Marco Prada, che ha ripreso i principali temi emersi durante la mattinata: il rapporto tra tecnologia e persone, la qualità dei dati, la capacità delle aziende di leggere i propri processi e il ruolo della logistica in un contesto segnato da costi, incertezza e nuove vulnerabilità operative. Dal confronto è emersa una lettura chiara: una supply chain diventa davvero smart quando riesce a governare tecnologia, metodo, dati e rischio senza perdere di vista le persone.

L’evento è stato realizzato con il supporto di Modulblok, MM Operations, Accudire, MUOVO, Thinking Pack, AB Coplan, insieme al supporto dei media partner SPS Italia, Distribuzione Moderna e Technoretail.





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