(Comunicato stampa)
La qualità di una supply chain non si misura quando tutto funziona, ma quando è in grado di reagire agli imprevisti. Ritardi, non conformità e crescenti complessità operative dimostrano che oltre a scegliere i fornitori giusti è fondamentale monitorarne le performance in modo continuo e prendere decisioni basate su dati oggettivi.
Una necessità che ha trasformato e sta continuando a trasformare il procurement in una funzione sempre più strategica per la competitività delle imprese, contribuendo a ridurre i rischi, garantendo la continuità operativa, sostenendo l’innovazione e creando valore.
Un’evoluzione che richiede strumenti capaci di trasformare dati affidabili e condivisi in decisioni rapide e consapevoli come il Vendor Rating, il nuovo modulo presentato oggi da IUNGO e progettato per supportare le aziende nell’evoluzione della funzione acquisti da centro operativo a leva strategica per la creazione di valore.
Anche se molte organizzazioni riconoscono il ruolo sempre più strategico della funzione acquisti, nella pratica la valutazione dei fornitori rimane spesso frammentata con informazioni distribuite tra ERP, fogli di calcolo, report manuali e conoscenze individuali che rendono complesso costruire una visione condivisa delle performance, rallentando il processo decisionale e aumentando il rischio di valutazioni soggettive. Anche la survey di IUNGO su processi e strumenti per la valutazione del parco fornitori conferma questo scenario in cui la raccolta dei dati richiede ancora molto tempo, coinvolge più funzioni aziendali e comporta attività manuali che limitano l’efficacia dell’intero processo.
In questo senso, il Vendor Rating di IUNGO permette di costruire una valutazione oggettiva e personalizzabile delle performance dei fornitori, adattando indicatori e pesi alle priorità di ciascuna azienda. L’obiettivo non è semplicemente attribuire un punteggio, ma offrire una visione completa e dinamica della qualità della supply chain, trasformando i dati in uno strumento concreto di governo del parco fornitori.
“L’evoluzione del Vendor Rating segue anche il percorso di maturità delle organizzazioni. Se per alcune aziende rappresenta inizialmente uno strumento utile a digitalizzare la raccolta dati o a supportare audit e certificazioni, nelle realtà più evolute diventa un elemento centrale della strategia di procurement. Questo contribuisce alla riduzione del rischio operativo, dei costi della non qualità, migliora le performance complessive della supply chain e rafforza il vantaggio competitivo delle aziende,” spiega Micaela Valent, COO Area Solutions di IUNGO.
La soluzione raccoglie e centralizza informazioni provenienti dai processi di acquisto, dalla qualità e da eventuali sistemi esterni, elaborandole attraverso indicatori configurabili che riflettono le priorità di ogni organizzazione. Non esiste infatti un modello universale di valutazione: ogni azienda può definire i propri criteri, attribuire pesi differenti agli indicatori e costruire un indice realmente coerente con il proprio business.
Il risultato è una fotografia sempre aggiornata dell’affidabilità dei fornitori, analizzabile sia a livello complessivo sia per singolo partner o classe merceologica. Qualità delle forniture, puntualità nelle consegne, capacità di risposta, correttezza documentale e altri KPI diventano elementi misurabili e confrontabili, offrendo ai buyer e responsabili acquisti una base oggettiva su cui impostare strategie di sourcing, programmi di miglioramento e attività di mitigazione del rischio.
Ne è testimone Fom, uno tra i primi clienti IUNGO ad aver beneficiato dei vantaggi del Vendor Rating e grazie al quale è stata in grado di superare una valutazione unica del fornitore consentendo all’azienda di identificare criticità specifiche che una valutazione aggregata avrebbe potuto occultare. Un punteggio medio elevato può infatti mascherare inefficienze su componenti critici. L’analisi per classe merceologica, invece, consente interventi mirati, attraverso azioni correttive dedicate o una qualificazione del fornitore limitata a specifiche categorie.
I benefici si estendono ben oltre la semplice misurazione delle performance. Grazie a una business intelligence integrata e a percorsi di analisi guidata, buyer e responsabili acquisti possono individuare tempestivamente criticità, confrontare fornitori e classi merceologiche, orientare le strategie di sourcing e supportare le decisioni con dati oggettivi anziché percezioni soggettive. La disponibilità di informazioni sintetiche direttamente nella scheda fornitore consente inoltre di condividere facilmente la valutazione all’interno dell’organizzazione, favorendo un allineamento tra acquisti, qualità, logistica e tutte le funzioni coinvolte. Un approccio che permette di rendere il dato patrimonio comune dell’azienda, favorendo decisioni più rapide, trasparenti e coerenti lungo l’intero processo di gestione dei fornitori.
Il valore del Vendor Rating emerge soprattutto nella capacità di trasformare la relazione con i fornitori. Una valutazione trasparente, costruita su indicatori condivisi e misurabili, rende infatti più semplice individuare le aree di miglioramento, avviare confronti costruttivi e definire azioni correttive mirate. Il risultato è una collaborazione più equilibrata e orientata alla crescita reciproca, nella quale il fornitore viene coinvolto come partner di sviluppo e non soltanto come esecutore di una fornitura. Come è stato per COMET, anch’essa pioniera della soluzione, per la quale la possibilità di avere un dato strutturato ha trasformato il modo di prendere decisioni, distinguendo così tra episodi isolati e criticità ricorrenti, passando dalle percezioni ai fatti, e definendo interventi più mirati, dal piano di miglioramento all’audit, fino alla revisione dell’approvvigionamento o al confronto strutturato con il fornitore.
L’esperienza di Contship, tra le realtà che hanno già integrato il Vendor Rating nei propri processi, evidenzia come la soluzione possa accompagnare un vero percorso di evoluzione organizzativa del Procurement. L’introduzione di un modello strutturato ha infatti favorito una conoscenza più approfondita del parco fornitori e una visione condivisa tra le diverse funzioni aziendali, trasformando progressivamente la gestione dei fornitori da attività prevalentemente operativa a leva strategica per il business. Il Vendor Rating si è rivelato così uno strumento utile non solo per valutare le performance dei fornitori, ma anche per rafforzare la governance della supply chain, coinvolgere progressivamente l’intera organizzazione e supportare decisioni sempre più oggettive e condivise.
Con il nuovo modulo, IUNGO amplia ulteriormente il proprio ecosistema dedicato alla digitalizzazione dei processi di procurement offrendo alle imprese uno strumento pensato per accompagnare l’evoluzione della funzione acquisti da centro di costo a funzione strategica capace di generare valore, aumentare la resilienza della supply chain e sostenere la competitività dell’intera organizzazione.
