La diffusione dei mezzi elettrici nei trasporti e nella logistica sta trasformando rapidamente anche le infrastrutture di ricarica. Non si tratta più soltanto di installare colonnine o aumentare la potenza disponibile, ma di ripensare completamente operatività, sicurezza e gestione degli spazi nei centri logistici. La redazione di Logisticamente ha intervistato Marcello Mandelli, Country Manager di igus Italia, per approfondire le criticità emergenti legate ai sistemi di ricarica ad alta potenza e capire quale ruolo avranno le soluzioni automatizzate nei depositi del futuro.
Una delle principali limitazioni riguarda gli ingombri. I nuovi sistemi MCS, i Megawatt Charging System dedicati alla ricarica rapida di camion e autobus elettrici, sono molto più grandi rispetto alle classiche wallbox domestiche. L’altro tema centrale è la gestione dei cavi. Nei centri logistici un cavo lasciato a terra può creare problemi di sicurezza, aumentare il rischio di inciampi o danneggiamenti e diventare un ostacolo operativo. Inoltre, parliamo di cavi con molto rame all’interno, quindi anche esposti al rischio di furto. Proprio per questo motivo abbiamo sviluppato il nuovo E-TRACT DC, un sistema di ritrazione progettato specificamente per i contesti logistici.
igus lavora da anni sui sistemi in movimento e per noi il cavo di ricarica è prima di tutto un elemento dinamico. Abbiamo colto un’esigenza concreta del mercato e sviluppato una soluzione capace di risolvere criticità operative. Le prime soluzioni E-TRACT risalgono al 2021 ed erano inizialmente rivolte soprattutto al mondo automotive. Da queste soluzioni, che nel 2023 hanno ottenuto anche un IF Design Award, la gamma si è evoluta continuamente, fino ad arrivare all’attuale E-TRACT DC. La differenza rispetto ai sistemi tradizionali è che il cavo non rimane a terra, ma viene gestito in quota tramite un sistema automatizzato. L’operatore utilizza un radiocomando per far scendere il connettore di ricarica solo quando serve. In questo modo otteniamo un sistema più compatto, più sicuro e anche antifurto, perché il cavo rimane protetto all’interno di una struttura elevata progettata appositamente per i centri logistici.
La sicurezza migliora immediatamente. Quando il camion non è in ricarica, il cavo resta ritratto in alto e non crea ostacoli nei passaggi. Questo riduce anche il rischio di urti e danneggiamenti. Nei centri logistici si lavora con ritmi molto intensi e liberare spazio operativo significa facilitare le manovre e le attività quotidiane.
L’impatto è molto importante dal punto di vista ergonomico. I cavi per la ricarica ad alta potenza sono pesanti, rigidi e complessi da movimentare manualmente. Con il nostro sistema il cavo scende automaticamente verso l’operatore, evitando trascinamenti, torsioni e operazioni manuali poco pratiche.
I vantaggi sono significativi. Il cavo rimane protetto all’interno di una struttura metallica, quindi è al riparo dalle intemperie e dai furti. Inoltre, viene movimentato in modo corretto tramite pulegge dedicate, senza nodi o attorcigliamenti. Questo aumenta la durata del cavo e riduce anche le sollecitazioni sul connettore di ricarica. Di conseguenza diminuiscono gli interventi di manutenzione e migliora la continuità operativa.
Il sistema offre una buona flessibilità di integrazione e può essere adattato alle diverse esigenze operative e strutturali del cliente. In un centro logistico, ad esempio, E-TRACT DC può essere installato sotto una tettoia, in configurazione orizzontale, longitudinale o in altre soluzioni personalizzate in base agli spazi disponibili e ai flussi operativi. Inoltre, trattandosi di mezzi pesanti come camion o autobus, gli spazi di manovra sono generalmente più ampi rispetto a quelli di un’autorimessa tradizionale. Questo facilita ulteriormente l’integrazione della struttura senza impattare sull’operatività quotidiana del sito.
Nei prossimi anni passeremo da semplici punti di ricarica a veri ecosistemi energetici integrati. L’intelligenza artificiale avrà un ruolo centrale nella gestione della ricarica dei mezzi, soprattutto nei grandi hub logistici dove camion e autobus restano fermi per molte ore. L’obiettivo sarà ottimizzare i tempi di ricarica in base all’utilizzo dei veicoli e alla disponibilità energetica, sfruttando ad esempio la produzione fotovoltaica nelle ore diurne per ridurre il prelievo dalla rete e contenere i costi energetici. La vera sfida non sarà tanto installare le infrastrutture, quanto gestire in modo intelligente questi centri di ricarica. In molti centri logistici, come quelli dei principali corrieri, i camion arrivano al mattino e ripartono la sera: in futuro sarà quindi sempre più strategico concentrare la ricarica nelle ore di maggiore produzione energetica.
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Articolo realizzato in partnership con igus
