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AI e logistica: domanda in crescita e pressioni sul mercato
Indagine globale: IA al centro della logistica, tra produttività e nuovi modelli operativi


Software e sistemi per il trasporto

AI e logistica: domanda in crescita e pressioni sul mercato

2 Maggio 2026

L’adozione dell’intelligenza artificiale nella logistica ha superato la fase sperimentale. Secondo un’indagine condotta da Boston Consulting Group su oltre 180 aziende tra Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente, più del 40% delle imprese si aspetta che i fornitori logistici integrino soluzioni di IA. Un dato che sposta l’asticella delle aspettative di mercato e ridefinisce i criteri di selezione dei partner. L’IA viene percepita come leva diretta di produttività: quasi l’80% degli intervistati collega l’adozione a riduzione dei costi operativi e incremento dell’efficienza.

Non si tratta più di automazione marginale. L’interesse si concentra su applicazioni concrete: algoritmi per la pianificazione dei trasporti, strumenti predittivi per la domanda e soluzioni di IA generativa per la gestione delle interazioni. La pressione competitiva è evidente: i provider logistici sono chiamati a dimostrare capacità tecnologica misurabile, non dichiarazioni d’intenti. In questo scenario, la capacità di integrare dati operativi in tempo reale diventa una discriminante, soprattutto nei contesti ad alta variabilità come l’e-commerce e la distribuzione urbana.

Pianificazione, visibilità e nuovi standard operativi

Il cuore dell’adozione si colloca nella pianificazione ed esecuzione dei trasporti, ambito che ha già raggiunto il 64% di utilizzo dell’IA tra i fornitori logistici. Qui la tecnologia interviene in modo tangibile: ricalcolo dinamico dei percorsi, simulazioni di rete distributiva, gestione delle eccezioni. Non solo ottimizzazione, ma vera riprogettazione dei flussi.

Parallelamente, circa il 50% delle aziende utilizza l’IA per migliorare tracciabilità e visibilità delle spedizioni. I sistemi basati su computer vision permettono di individuare difetti negli imballaggi, verificare la correttezza delle destinazioni e intercettare anomalie prima della spedizione. Questo si traduce in meno resi, meno rilavorazioni, meno contenziosi.

Secondo Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, l’IA rappresenta un motore strategico capace di incidere su velocità e qualità del servizio. Il tema sarà centrale durante AI Week 2026, in programma il 19 e 20 maggio presso Fiera di Rho, evento che catalizza l’attenzione di manager e operatori del settore.

Dalla logistica al manufacturing: l’effetto spillover dell’IA

L’impatto dell’intelligenza artificiale non si ferma alla logistica pura. Le connessioni con il manufacturing stanno accelerando, soprattutto nei contesti ad alta automazione. Gianluigi Alberici, senior partner di Arsenalia, evidenzia come la diffusione di robotica intelligente, digital twin e manutenzione predittiva stia modificando le logiche produttive. La rottura del tradizionale equilibrio tra costo ed efficienza operativa è un passaggio concreto: migliorare la qualità non implica più un incremento dei costi.

Nel breve termine, le aziende che integrano queste tecnologie costruiscono un vantaggio difficilmente recuperabile. Non si tratta solo di tecnologia, ma di capacità di orchestrare dati fisici e digitali lungo tutta la supply chain. Il risultato è una filiera più reattiva, con tempi decisionali ridotti e maggiore controllo sui processi. In questo contesto, la logistica diventa il punto di connessione tra produzione e cliente finale, assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie industriali.

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