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Robot umanoidi in logistica: Siemens testa l’AI fisica
Test in fabbrica per robot umanoidi: 60 movimenti/ora


Hardware e Software per il Magazzino

Robot umanoidi in logistica: Siemens testa l’AI fisica

24 Aprile 2026

La sperimentazione condotta da Siemens nello stabilimento di Erlangen segna un passaggio concreto nell’evoluzione dell’automazione industriale. Il robot umanoide HMND 01 Alpha, sviluppato da Humanoid e basato sulla piattaforma di AI fisica di NVIDIA, è stato testato in operazioni logistiche reali. Il sistema è stato impiegato in attività autonome di movimentazione, tra cui prelievo, trasporto e posizionamento di contenitori per operatori umani. Questo risultato rappresenta un’evidenza operativa di un concetto fino a poco tempo fa teorico: l’integrazione tra intelligenza artificiale e ambiente fisico produttivo. L’iniziativa si inserisce nella partnership strategica tra Siemens e NVIDIA, orientata alla creazione di siti produttivi completamente adattivi e guidati dall’AI.

Performance operative: numeri e capacità del sistema

I risultati ottenuti durante i test evidenziano parametri rilevanti per l’adozione industriale. Il robot ha raggiunto:

  • 60 movimentazioni di contenitori all’ora;
  • uptime superiore alle 8 ore;
  • tasso di successo nelle operazioni autonome superiore al 90%.

Questi dati indicano una maturità tecnologica significativa, soprattutto considerando la complessità delle attività di picking e handling in contesti reali. Il sistema è progettato per operare in ambienti condivisi con operatori umani, grazie a capacità avanzate di manipolazione e mobilità omnidirezionale. La combinazione tra robotica e AI consente di affrontare criticità tipiche della logistica, come variabilità dei flussi, carenza di manodopera e necessità di continuità operativa.

Integrazione industriale: il ruolo della piattaforma Siemens Xcelerator

Il valore di un robot umanoide non risiede nella singola performance, ma nella capacità di integrarsi nei processi produttivi. Siemens abilita questa integrazione attraverso la piattaforma Xcelerator, che include digital twin, sistemi di controllo, interfacce PLC-robot e gestione delle flotte. L’interconnessione in tempo reale con sistemi produttivi e mezzi autonomi consente di sincronizzare i flussi operativi, trasformando il robot in un asset collaborativo. Senza questa infrastruttura digitale, anche le soluzioni più avanzate resterebbero isolate. L’approccio adottato dimostra come la robotica umanoide possa diventare parte integrante dell’ecosistema industriale, contribuendo alla costruzione di fabbriche adattive.

Accelerazione dello sviluppo: simulazione e AI NVIDIA

Un elemento distintivo del progetto è l’utilizzo della piattaforma NVIDIA per la simulazione e lo sviluppo. Il robot integra tecnologie come Jetson Thor per l’elaborazione edge, Isaac Sim per la simulazione e Isaac Lab per il training tramite reinforcement learning. La progettazione basata su simulazione ha ridotto i tempi di sviluppo da 18-24 mesi a circa 7 mesi, consentendo un’ottimizzazione virtuale di componenti critici come attuatori e distribuzione delle masse. Questo approccio “simulation-first” rappresenta un cambio di paradigma nello sviluppo di soluzioni robotiche, accelerando il passaggio dalla prototipazione alla produzione su scala.

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