La logistica sta cambiando più velocemente di quanto molte aziende riescano a gestire. Tra carenza di personale, digitalizzazione e nuove tecnologie, la supply chain è entrata in una fase di trasformazione strutturale.
In questo scenario, Logisticamente.it ha intervistato Francesco Gozzi, Amministratore Delegato di Zucchetti Logistics, per offrire una prospettiva privilegiata sui cambiamenti in atto e sulle sfide che le aziende si trovano ad affrontare.
Zucchetti Logistics nasce dalla fusione di Replica Sistemi e SIMA, due realtà con oltre 40 anni di esperienza, con l’obiettivo di unire competenze e rafforzare gli investimenti su soluzioni verticali all’interno del gruppo Zucchetti.
Il fulcro dell’offerta è la piattaforma SMA.I.L:) – SMART INTEGRATED LOGISTICS, che integra in un unico ecosistema tutte le principali soluzioni per la supply chain, WMS, TMS e yard management system, consentendo una gestione completa e coordinata dei processi logistici.
Inoltre, la società Zucchetti Logistics si inserisce nella più ampia offerta Zucchetti Digital Supply Chain, un ecosistema che coinvolge diverse aziende del gruppo e permette di offrire soluzioni integrate anche per gli ambienti produttivi.
La carenza di personale è oggi una delle principali criticità della logistica. In questo scenario, l’integrazione tra WMS e TMS diventa fondamentale perché consente di condividere le informazioni in tempo reale e automatizzare i processi, eliminando attività manuali e inefficienze operative.
In pratica, l’arrivo di un mezzo viene gestito automaticamente dai sistemi, senza necessità di comunicazioni tra reparti, permettendo una pianificazione immediata delle attività.
A questo si aggiunge l’integrazione con sistemi di Workforce Management (awm suite), che permette di conoscere le skill degli operatori e pianificare le risorse in modo preciso. In questo modo è possibile assegnare le attività alle persone più adatte e prevedere eventuali carenze di personale, migliorando efficienza e continuità operativa.
L’introduzione dell’e-CMR (CMR digitale), operativa in Italia dal 26 settembre 2024, sta già trasformando i processi logistici, rendendo possibili consegne in Europa senza documenti cartacei.
L’integrazione con piattaforme come Ex Ac di ACCUDIRE consente di generare, firmare e condividere i documenti direttamente da WMS e TMS, coprendo l’intera filiera fino alla consegna. Alcune aziende stanno già estendendo questo approccio anche al DDT digitale (e-DDT).
Resta però un limite culturale e normativo: mentre l’e-CMR è pienamente riconosciuto, per il DDT si consiglia ancora una copia cartacea, in attesa di una piena adozione del digitale.
Sul fronte della sostenibilità, i software logistici agiscono su due livelli: da un lato, dematerializzano i processi, eliminando carta e consumabili; dall’altro, introducono strumenti come Greenway, che consente di calcolare l’impronta di carbonio anche su tratte multimodali, fornendo dati certificati in CO₂ equivalente. Oggi la sfida della digitalizzazione non è più tecnologica, ma culturale: il vero ostacolo è l’adozione di processi digitali lungo tutta la filiera, dall’autista al cliente finale, ancora legati al cartaceo.
L’AI nella logistica si sviluppa su due livelli, ufficio e magazzino, con un approccio chiaro: supportare le persone, non sostituirle. Sul piano operativo, l’AI automatizza attività come l’inserimento degli ordini da e-mail e documenti e introduce chatbot integrati nei sistemi WMS e TMS, che semplificano l’interazione e velocizzano la gestione.
Grazie al machine learning, alcune attività ripetitive, come il rilascio delle liste di prelievo, vengono generate automaticamente, riducendo tempi e interventi manuali. In magazzino, l’AI abilita il riconoscimento visivo dei prodotti, recuperando dati come lotto e scadenza anche in assenza di barcode. Infine, supporta la pianificazione dei trasporti, trasformando attività complesse da ore a pochi minuti.
Gli AMR (Autonomous Mobile Robots) rispondono a due criticità della logistica: carenza di personale e automazione delle attività a basso valore. Vengono impiegati soprattutto per operazioni ripetitive, come la movimentazione di roll e bancali, spesso difficili da coprire, ad esempio nei turni notturni.
Rispetto agli LGV, sono più flessibili, meno costosi e intelligenti: grazie all’AI, riconoscono ostacoli e ricalcolano il percorso in tempo reale, evitando blocchi operativi.
Il risultato è una maggiore continuità ed efficienza dei flussi, con le risorse umane liberate da attività ripetitive. In questo scenario, Zucchetti sta sviluppando AMR proprietari per picking e movimentazione, estendendo l’offerta anche all’hardware.
Zucchetti Logistics nasce per valorizzare le sinergie di gruppo. L’integrazione con il gruppo, che conta 1,25 miliardi di fatturato e 2.600 risorse in R&D su 9.500 complessive, consente di centralizzare lo sviluppo tecnologico, soprattutto in ambito AI.
In questa direzione si inserisce lo sviluppo di un LLM proprietario, installabile localmente, che permette di elaborare i dati senza ricorrere a piattaforme esterne, superando le criticità legate a privacy e sicurezza delle informazioni.
Visita il sito ufficiale di Zucchetti Logistics per saperne di più
Intervista realizzata in partnership con Zucchetti Logistics
