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Sicurezza del magazzino: proteggerlo perrendere la logistica efficiente
Dalle barriere in HDPE alle ispezioni UNI EN 15635: intervista a RP Italia sulla sicurezza di magazzino


Sistemi di Magazzino

Sicurezza del magazzino: proteggerlo per rendere la logistica efficiente

27 Febbraio 2026

Gabriele Covi, Responsabile Tecnico/Commerciale di RP ItaliaLa sicurezza nei magazzini logistici è sempre meno un tema accessorio e sempre più una variabile strategica, capace di incidere su continuità operativa, costi di gestione e conformità normativa. Materiali, progettazione degli spazi, ispezioni periodiche e formazione del personale concorrono oggi a definire l’affidabilità di un’infrastruttura logistica. In questo contesto, la redazione di Logisticamente ha intervistato Gabriele Covi, Responsabile Tecnico/Commerciale di RP Italia, per approfondire come soluzioni di protezione, certificazioni e competenze tecniche possano contribuire a rendere i magazzini più sicuri, efficienti e resilienti.

Chi è RP Italia e quale esigenza di mercato vi ha spinto a creare questa realtà?

RP Italia è una realtà specializzata nelle protezioni per ambienti di lavoro e nella certificazione delle scaffalature, ambiti nei quali oggi si concentra una crescente attenzione da parte delle aziende. Nasciamo con l’obiettivo di offrire soluzioni innovative e competitive non solo al settore logistico, ma a tutte le organizzazioni che vogliono migliorare in modo concreto la sicurezza di dipendenti, merci e strutture. Il nostro core business è rappresentato dalle protezioni in polietilene, una soluzione estremamente versatile e adatta a diversi contesti industriali.

Dal punto di vista tecnico, quali vantaggi offre il polietilene HDPE rispetto alle barriere metalliche tradizionali?

Il polietilene ad alta densità (HDPE) presenta vantaggi significativi sotto diversi profili. Non è soggetto a corrosione, ha una durata superiore nel tempo e non comporta contaminazioni ambientali. Rispetto alle barriere in metallo, l’installazione è più rapida e non richiede fissaggi invasivi che possano danneggiare il pavimento in caso di urto. Grazie al cosiddetto “effetto memoria”, le protezioni assorbono l’impatto e tornano alla forma originaria, riducendo sensibilmente costi e tempi di manutenzione.
Queste soluzioni saranno visibili e testabili dal 4 al 6 marzo al MECSPE di Bologna (Pad. 29, Stand C02).

I vostri materiali sono utilizzabili anche in ambienti alimentari o refrigerati?

Sì. L’HDPE è resistente a umidità, raggi UV e agenti chimici, caratteristiche che lo rendono idoneo ad ambienti che richiedono elevati standard igienici. Inoltre, resiste a temperature fino a -40 °C, risultando ideale per celle frigorifere e magazzini refrigerati. Essendo pigmentato in massa, mantiene l’aspetto estetico anche dopo piccoli urti, eliminando la necessità di verniciature successive.

Oltre alle barriere di protezione, quali servizi completano la vostra offerta per la sicurezza logistica? 

Siamo un interlocutore unico: oltre alle barriere, forniamo verifiche ispettive ai sensi della UNI EN 15635, certificazioni, cartellistica di portata e manualistica. Il nostro ufficio tecnico si occupa anche della formazione dei PRSES e della progettazione su misura per ottimizzare la sicurezza di ogni layout.

La UNI EN 15635 è centrale per la sicurezza delle scaffalature: come supportate le aziende nelle ispezioni obbligatorie?

La verifica annuale delle scaffalature è un controllo tecnico obbligatorio. I nostri specialisti valutano lo stato delle strutture classificando i danni secondo tre livelli di rischio: verde, giallo e rosso. Oltre alla redazione del rapporto ispettivo, forniamo immediatamente le soluzioni correttive, come riparazioni o integrazioni, sollevando l’azienda dagli oneri gestionali e garantendo la piena conformità normativa.

Quanto è strategica la formazione del PRSES nella gestione dei rischi strutturali?

Il D.Lgs. 81/08 e la UNI EN 15635 prevedono la presenza di un Responsabile interno (PRSES) incaricato del monitoraggio delle scaffalature. Il nostro corso di 4 ore fornisce alle figure aziendali gli strumenti per individuare tempestivamente i rischi e gestire correttamente le manutenzioni, contribuendo a ridurre gli infortuni e a garantire il rispetto delle normative vigenti.

Qual è il principio che guida ogni vostro progetto di sicurezza logistica?

La nostra missione è creare ambienti in cui operatori, merci e strutture possano coesistere in sicurezza. Progettiamo soluzioni modulari e resistenti, pensate per valorizzare l’infrastruttura nel tempo, prevenendo danni accidentali e mantenendo elevati standard di funzionalità operativa.

In che modo sicurezza e certificazione diventano un vantaggio competitivo?

Una logistica sicura riduce il rischio di colli di bottiglia e fermi operativi. Disporre di un unico referente per normative, protezioni e certificazioni consente un risparmio concreto di tempo e risorse, trasformando la sicurezza in un vero asset capace di proteggere il valore e la produttività dell’azienda.

Visita il sito ufficiale di RP Italia per saperne di più

Intervista realizzata in partnership con RP Italia





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