Nel 2024 l’automazione industriale ha vissuto una delle peggiori contrazioni dell’ultimo decennio, con un calo medio del 30% sul mercato interno, secondo quanto riportato da ANIE Automazione. Ma l’impatto non è stato uniforme. Alcune tecnologie hanno mostrato notevoli segnali di resilienza, mentre altre hanno subito crolli drammatici, suggerendo uno spostamento nelle priorità d’investimento e un cambiamento nella composizione della domanda.
I PLC-I/O sono il segmento più colpito, con una contrazione del -47% rispetto al 2023. Male anche gli azionamenti elettrici (-33,1%), gli HMI (-29,3%), il networking industriale (-28,8%), e i dispositivi wireless per ambienti factory (-24,8%). Tutti comparti altamente dipendenti dagli investimenti in impianti nuovi o revamping complessi, frenati dal clima d’incertezza e dalla lentezza del Piano Transizione 5.0.
Al contrario, alcune soluzioni hardware tradizionali hanno contenuto le perdite. I riduttori segnano una flessione contenuta del -2,1%, confermandosi elementi chiave per l’automazione meccanica in contesti consolidati. Anche i sistemi SCADA, fondamentali per il controllo e la supervisione remota, registrano un calo del solo -7,5%, dimostrando la loro centralità in un contesto che richiede sempre più monitoraggio e continuità operativa.
In flessione più moderata anche gli encoder rotativi (-18,1%), i motori brushless (-22,3%), i quadri bordo macchina (-11%) e le tecnologie RFID (-17,4%), quest’ultime penalizzate da una digitalizzazione logistica che procede a rilento, soprattutto nelle PMI.
Questa fotografia dettagliata per segmento merceologico offre indicazioni preziose per i player della supply chain dell’automazione:
Per i system integrator, i distributori e gli OEM, queste dinamiche suggeriscono di riorientare l’offerta verso soluzioni più flessibili, scalabili e in grado di adattarsi a scenari di investimento a bassa intensità iniziale, magari puntando su modelli “as a service” o noleggio operativo.
Alla luce di questi dati, il 2025 si configura come un anno di assestamento, ma con margini concreti di ripartenza. Il 70% delle imprese associate ad ANIE Automazione si aspetta una crescita tra l’1% e il 6%, con una ripresa concentrata nella seconda metà dell’anno.
Il rimbalzo atteso potrebbe riportare attenzione proprio sui comparti oggi in difficoltà, ma strategicamente centrali: controllo, interfaccia, comunicazione e sensorizzazione. Sarà fondamentale, per chi opera nella logistica e nella produzione industriale, monitorare attentamente questi segnali deboli, per intercettare con tempestività le nuove priorità dei clienti.
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