In aumento anche convenzioni e piattaforme di conferimento sul territorio italiano




Logistica Sostenibile

Rifiuti di imballaggi di legno: cresce il recupero complessivo.

24 Agosto 2015

Riciclare il legno significa risparmiare energia, migliorare lo stato qualitativo dell’aria e al contempo evitare gli sprechi.
E’ importante evitare che questo materiale, una volta terminato il suo uso, finisca in discarica: meglio raccoglierlo, recuperarlo e farlo rinascere a nuova vita.

Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno, comunica che sono n crescita i numeri della filiera: oltre 4.800 Comuni convenzionati, e quasi 400 piattaforme nel 2014. 
Il sostegno dato dal Consorzio alla raccolta differenziata si attesta a 2 milioni di euro, mentre quello per garantire i trasporti alle industrie del riciclo ammonta a 10 milioni di euro.

Nel dettaglio, si attesta a oltre 1.500.000 tonnellate la raccolta dei rifiuti di legno gestita dal Consorzio Nazionale Rilegno che, all’interno del sistema Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), effettua in tutta Italia il ritiro dei rifiuti lignei per valorizzarli come rinnovata materia prima.
Lo testimonia un 2014 in crescita con oltre un + 9% rispetto ai valori del 2013.

Il riciclo e il recupero dei rifiuti di legno comporta numerosi vantaggi, a partire dal minore ricorso alla discarica, base del recupero complessivo dei rifiuti, fino a un impiego di materia prima seconda da legno di recupero, meno CO2 dispersa in atmosfera (in ogni m3 di legno sono stoccati circa 250 Kg di carbonio).

La gestione diretta di Rilegno garantisce una destinazione ai rifiuti da imballaggio (pallet cassette per l’ortofrutta, casse e gabbie industriali) e ai rifiuti di legno che provengono dal circuito domestico urbano. Questi vengono valorizzati attraverso le 389 piattaforme convenzionate in tutta Italia alle quali le imprese conferiscono gratuitamente i rifiuti da imballaggio.

I rifiuti di imballaggio – focus 2014
La filiera dell’imballaggio di legno anche per il 2014 è ampiamente sopra gli obiettivi di riciclo imposti a livello europeo.
Lo scorso anno ha visto un quantitativo imponente di immesso al consumo: 2.577.661 tonnellate di imballaggi, tra pallet nuovi e reimmessi al consumo, imballaggi industriali, imballaggi ortofrutticoli, materiale da imballaggi e altri (compresi i tappi di sughero).

La filiera del legno “pesa”, e per fortuna (e per il buon lavoro di tutti) “pesa” anche il suo avvio al recupero complessivo dei rifiuti – dal riciclo meccanico per la produzione di pannelli a base legno, pasta per carte, blocchi in legno cemento per la bioedilizia, al compostaggio, alla rigenerazione fino ad impieghi a fini energetici.

Nel 2014 è stato valorizzato oltre 1 milione 626 mila tonnellate di rifiuti di imballaggi di legno, che corrisponde al 63% rispetto all’immesso al consumo.
Il 34,5 % del totale è stato avviato a riciclo meccanico e il 24,4% a rigenerazione: insieme, fanno il 58,9% di avvio al riciclo.
Compostaggio e recupero energetico pesano davvero pochissimo sulla bilancia complessiva: rispettivamente lo 0,77% e il 3,40%.

L’andamento delle raccolte dei rifiuti di imballaggio mostra una curva in rialzo rispetto al 2013, per quel che riguarda la gestione diretta consortile; lo stesso vale per la gestione indipendente, che non aveva subito grandi variazioni e che è tornata alle stesse cifre del 2012, dopo  un lieve calo del 2013.





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