Nella logistica alimentare, automatizzare un magazzino non significa soltanto introdurre nuove tecnologie, ma soprattutto individuare le soluzioni più adatte alle caratteristiche della struttura e ai flussi delle merci. Spazi disponibili, temperature di esercizio e varietà delle unità di carico sono alcuni dei fattori che possono condizionare le scelte progettuali e le prestazioni dell’impianto.
È da questo principio che partirà l’intervento di Modulblok a Logisticamente On Food 2026, il convegno dedicato alle migliori pratiche della logistica alimentare, in programma il 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00, a Cibus Tec – Fiere di Parma, Padiglione 7, Sala 1.
Partecipazione gratuita, info e iscrizioni su: “LOGISTICAMENTE ON FOOD 2026”
Nella filiera agroalimentare, le esigenze di stoccaggio possono variare sensibilmente in funzione delle caratteristiche dei prodotti, dei regimi di temperatura e delle modalità di movimentazione. All’interno dello stesso magazzino possono inoltre convivere pallet interi e singoli colli, con necessità operative differenti.
Per questo, l’analisi preliminare dei flussi, delle rotazioni e della densità di stoccaggio rappresenta un passaggio importante per valutare dove e come introdurre l’automazione.
È su questo approccio che si concentra l’attività di Modulblok, azienda friulana specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi intralogistici. Fondata nel 1976, la società ha progressivamente ampliato le proprie competenze dalle scaffalature industriali all’ingegneria integrata del magazzino, combinando strutture di stoccaggio, sistemi automatizzati e software.
Durante l’evento sarà presentato un caso applicativo nel settore food & beverage, attraverso il quale verrà approfondito il rapporto tra le caratteristiche fisiche dell’edificio, l’organizzazione dei flussi e le tecnologie adottate.
A sviluppare questi temi sarà Giovanni Moretti, Custom Solution Manager di Modulblok, con un intervento dal titolo “Progettare prima di automatizzare: l’ingegneria integrata del magazzino nella filiera agroalimentare“.
Il contributo si concentrerà sull’importanza di considerare struttura, automazione e software come elementi di un unico sistema progettuale, anziché come componenti indipendenti da integrare successivamente.
L’intervento offrirà ai professionisti della logistica alimentare l’occasione per approfondire come le scelte ingegneristiche preliminari possano orientare gli investimenti in automazione, soprattutto in presenza di vincoli strutturali e operativi.
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