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Top 5 logistica: le news più lette di settembre 2026
Sicurezza, brand, eCommerce, outsourcing e incentivi guidano le letture del mese


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Top 5 logistica: le news più lette di settembre 2026

5 Ottobre 2026 Top 5 logistica: le news più lette di settembre 2026

Dalla sicurezza delle scaffalature agli investimenti agevolati, passando per il valore dei grandi marchi, le spedizioni internazionali per l’eCommerce e i nuovi modelli di outsourcing: la Top 5 di settembre 2026 restituisce una fotografia articolata delle priorità che stanno interessando chi opera nella logistica. I contenuti più letti del mese mostrano un’attenzione che non si concentra su un solo fronte, ma attraversa sicurezza, continuità operativa, capacità di investimento, organizzazione dei magazzini e gestione dei flussi internazionali. Temi differenti, ma accomunati da una domanda concreta: come rendere reti e processi più resilienti, efficienti e adattabili senza perdere il controllo di costi, rischi e qualità del servizio.

Sicurezza delle scaffalature e continuità del magazzino

Al primo posto si colloca l’intervista a ROS Italia dedicata alla Sicurezza e manutenzione delle scaffalature, un tema che riguarda direttamente la gestione quotidiana dei centri logistici. Urti, deformazioni e anomalie strutturali possono incidere contemporaneamente sulla sicurezza delle persone e sull’operatività del magazzino. Nell’intervista, ROS Italia indica tra i servizi più richiesti il ristampaggio a freddo dei montanti danneggiati, insieme a ispezioni periodiche, protezioni antiurto, ricertificazione degli impianti e formazione dei responsabili. Secondo l’azienda, il sistema idraulico consente di intervenire senza svuotare la campata o bloccare le corsie, mantenendo la portata della struttura e riducendo l’impronta di carbonio fino al 70% rispetto alla sostituzione. Tra le direttrici future figurano inoltre adeguamento sismico, digitalizzazione degli audit e gestione del passaporto dell’impianto, fino all’estensione dei servizi ai magazzini automatici.

Leggi: “Sicurezza e manutenzione delle scaffalature: l’esperienza di ROS Italia“

UPS, SBB e il valore dei grandi marchi logistici

Seconda posizione per Il rapporto Logistics 50 2026 di Brand Finance assegna all’insieme dei brand logistici analizzati un valore di 216,8 miliardi di dollari: il 42% fa capo agli Stati Uniti, il 14% alla Cina e il 9% alla Germania. UPS conserva il primo posto per valore del marchio con 30 miliardi di dollari, pur registrando un calo dell’8%, mentre FedEx sale del 10% a 25,1 miliardi. CEVA Logistics registra l’incremento percentuale più rilevante, +129% a 2,1 miliardi. Sul fronte della forza del brand debutta invece SBB, con 95,2 punti su 100 e rating AAA+. Tra gli altri operatori, DHL raggiunge 11,4 miliardi di dollari, Maersk cresce del 27% a 5,9 miliardi, mentre BNSF arretra del 12% allo stesso valore. Numeri che collegano sempre più il posizionamento dei marchi alla capacità di gestire reti, investimenti, redditività e infrastrutture.

Leggi: “Classifica dei marchi della logistica 2026: UPS primo per valore, SBB per forza“

Spedizioni internazionali eCommerce: cinque modelli a confronto

Sul terzo gradino della classifica troviamo una guida che mette a confronto Spring GDS, DHL Express, UPS, FedEx e BRT sulla base di copertura, velocità, affidabilità, costi e integrazione tecnologica. Il contenuto distingue esigenze molto diverse:

  • Spring GDS viene presentata come soluzione specializzata nel cross-border B2C, con copertura dichiarata in oltre 200 Paesi;
  • DHL Express punta sull’express internazionale e su una presenza superiore a 220 Paesi; UPS sulle spedizioni strutturate e B2B;
  • FedEx sulle consegne intercontinentali urgenti;
  • BRT sulla capillarità italiana e sull’accesso ai mercati europei attraverso il network DPD.

Il punto operativo più interessante riguarda però il modello multi-corriere: per gli eCommerce internazionali, affiancare partner differenti può consentire di assegnare ogni spedizione al servizio più coerente con destinazione, urgenza, valore della merce e struttura dei costi. L’articolo è stato realizzato in partnership con Spring GDS e le valutazioni comparative vanno quindi lette nel contesto dichiarato del contenuto.

Leggi: “Le 5 migliori compagnie di spedizione internazionale per eCommerce nel 2026” 

Settimo Torinese, un hub flessibile per più filiere

Quarto posto per l’approfondimento dedicato al polo di Settimo Torinese del Gruppo Sogedim, operativo dal dicembre 2023 in prossimità dell’autostrada A4 Torino-Milano. Nato con una forte specializzazione nel vino e negli alcolici, l’hub è oggi proposto anche per tessile, eCommerce, automotive e ricambi, meccanica, chimica, alimentare, cosmesi e cartotecnica. La struttura integra depositi fiscali IVA, gestione delle accise e servizi doganali, mentre il modello operativo comprende attività quali picking, kitting, confezionamento, re-packaging, etichettatura e tracciabilità di lotti e numeri di serie. Un WMS interoperabile, scaffalature modulari e modelli 3PL e 4PL consentono di adattare layout e processi a volumi, rotazioni e picchi stagionali. Sul fronte delle infrastrutture sono presenti sprinkler ESFR, videosorveglianza, controllo accessi, identificazione RF e riconoscimento targhe. Il polo dispone inoltre di certificazione BREEAM, impianto fotovoltaico e certificazioni ISO 9001:2015, HACCP e BIO. L’articolo è stato realizzato in partnership con Sogedim.

Leggi: “Dal vino all’automotive: a Settimo Torinese la logistica del Gruppo Sogedim cresce con il cliente“

Incentivi 2026 per formazione, tecnologie e digitalizzazione

Chiude la Top 5 una ricognizione delle principali misure disponibili per le imprese. Il decreto MIT n. 94 del 6 maggio 2026 mette a disposizione 5 milioni di euro per la formazione nell’autotrasporto, con domande aperte fino alle 23:59 del 30 ottobre e massimali compresi tra 15.000 euro per le microimprese e 150.000 per le grandi, fino a 300.000 euro per consorzi e cooperative. La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni per il biennio 2026-2027 e sostiene finanziamenti da 20.000 a 4 milioni di euro, con tassi convenzionali del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per quelli 4.0 e green. Il Voucher Cloud & Cybersecurity dispone invece di 150 milioni e può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, tra 4.000 e 20.000 euro. Per automazione e digitalizzazione è inoltre previsto l’iperammortamento, con maggiorazione fino al 180% per investimenti entro 2,5 milioni di euro e orizzonte al 30 settembre 2028. Diversa la situazione per il precedente incentivo MIT da 13 milioni destinato al rinnovo delle flotte: la finestra per le domande si è chiusa il 16 gennaio 2026.

Leggi: “Incentivi trasporti e logistica 2026: fondi per formazione, digitalizzazione e magazzini“

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