Cma Cgm investe nel futuro della mobilità elettrica attraverso una joint venture con Renault e Volvo, segnando una nuova era nella produzione di van elettrici in Francia




Logistica Sostenibile

Cma Cgm entra nel settore elettrico in joint venture con Renault e Volvo

9 Aprile 2024

In una mossa strategica che amplia gli orizzonti della logistica verso la mobilità sostenibile, Cma Cgm si affianca a giganti automobilistici come Renault e Volvo, entrando con decisione nel mercato dei veicoli elettrici.
Attraverso un investimento sostanziale, il colosso francese della navigazione sottolinea il proprio impegno verso l’innovazione e la sostenibilità, acquisendo una quota del 10% nella nascente Flexis Sas.
Quest’ultima, frutto di una collaborazione tra leader di settore, mira alla produzione di van elettrici, ponendosi all’avanguardia della rivoluzione verde.

Un investimento concreto per un futuro sostenibile

La joint venture vede la partecipazione di Renault e Volvo, entrambi con una quota del 45%, e prevede un impegno finanziario di 120 milioni di euro da parte di Cma Cgm entro il 2026.
Questo ambizioso progetto, guidato da Philippe Divry nella veste di CEO, punta alla realizzazione di veicoli commerciali leggeri elettrici, connotati da flessibilità e adattabilità.
La produzione avrà luogo nello stabilimento Renault di Sandouville, in Normandia, promettendo la creazione di 550 nuovi posti di lavoro nel prossimo quadriennio, segnando un importante passo avanti nella transizione ecologica del settore.

L’annuncio di ottobre 2023 ha gettato le basi per questa entusiasmante collaborazione, con l’intento di sviluppare una nuova generazione di furgoni elettrici.
L’impegno di Cma Cgm va oltre il mero investimento finanziario, prevedendo un contributo significativo in termini di know-how logistico e competenze tecniche.
L’approvazione del progetto da parte delle autorità antitrust a marzo 2024 segna l’avvio ufficiale di un’iniziativa che promette di essere un punto di riferimento nel settore della mobilità sostenibile.

Sebbene la produzione sia localizzata in Francia, le ricadute logistiche di questa iniziativa potrebbero estendersi ben oltre i confini nazionali, aprendo nuove vie per l’efficienza e la sostenibilità nel trasporto merci.
Questo progetto rappresenta un esempio emblematico di come la collaborazione tra settori diversi possa accelerare il passo verso un futuro più verde, in linea con gli obiettivi globali di decarbonizzazione e innovazione tecnologica.

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