Dal Nord al Sud, l'Italia sta dimostrando di essere all'avanguardia nella logistica green. Dai grandi marchi della moda alle catene di distribuzione, scopri come l'attenzione all'ambiente sta diventando sempre più centrale




Logistica Sostenibile

La logistica italiana diventa sempre più green: ecco gli esempi virtuosi del settore

27 Marzo 2023

Con l’esplosione degli e-commerce e dei servizi a domicilio durante la pandemia, il settore della logistica in Italia ha visto una crescita del 2,8% nel 2022, secondo l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano.
Tuttavia, la vera sfida per il settore è diventare sempre più sostenibile, soprattutto alla luce del fatto che il 95% delle multinazionali ha obiettivi di sostenibilità dichiarati, secondo i dati della Liuc – Università Cattaneo.
In questo articolo, esploreremo alcuni degli esempi più virtuosi di sostenibilità ambientale nel settore logistico italiano.

La sostenibilità come obiettivo

Il settore della logistica in Italia si sta muovendo verso la sostenibilità, con il 72% delle imprese che hanno avviato progetti di digitalizzazione e il 14% che ha avviato progetti di analisi e controllo dei dati.
Tuttavia, c’è ancora un lungo cammino da percorrere, in quanto il 45% delle PMI non ha ancora dichiarato obiettivi di sostenibilità.
Nonostante ciò, in generale si registrano investimenti crescenti per imballaggi, unità di carico e intralogistica.

Gli esempi di sostenibilità nel settore logistico italiano

Ci sono diversi esempi di aziende che hanno investito nella logistica sostenibile in Italia.
Il Tortona Green Logistics Park in Piemonte, ad esempio, ha investito 40 milioni di euro per inaugurare il primo dei due magazzini.
Il magazzino è dotato di una certificazione di sostenibilità ambientale e ha 50.000 metri quadrati di pannelli solari sui tetti per l’energia, oltre che alla piantumazione di 700 arbusti.

Il Gruppo Alì ha investito nella componente green per l’ampliamento del polo logistico nel comune di Padova.
Quasi il 35% dell’area interessata dal nuovo hub sarà completamente adibito a verde, con la messa a dimora di quasi 2.500 piante.
Secondo uno studio dell’Università di Firenze, le piante permetteranno un assorbimento di 2 milioni e 300 mila chili di CO2 in 30 anni.
Il tetto del magazzino è coperto da pannelli fotovoltaici e le facciate saranno rivestite con tavelle di ceramica foto attiva capaci di trattenere le polveri sottili.

Anche il comparto moda si sta muovendo verso la sostenibilità ambientale.
Il polo logistico di Prada a Levanella in provincia di Arezzo è costituito da tre edifici per un totale di 44.000 metri quadrati in cui l’impianto di climatizzazione sfrutta i principi della geotermia.
Inoltre, ogni edificio è dotato di pannelli fotovoltaici e illuminazione led.

Il polo logistico di Fendi a Bagno a Ripoli si estende su circa 14.000 metri quadrati nella campagna toscana ed è ad alta efficienza energetica.
Qui, il giardino pensile diventa luogo di socializzazione per i dipendenti, migliorando la loro qualità di vita, non solo lavorativa.

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