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Thomas Baumgartner (FERCAM Trasporti e logistica) è il nuovo presidente di ANITA.

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1 Luglio 2014

Luci ed ombre nell’economia del material handling e della logistica.

C’è chi sale (poco) e chi scende.
È questa la sintesi relativa all’andamento economico dei comparti produttivi che compongono il variegato panorama dei prodotti per la movimentazione interna, la logistica e i trasporti merci, che saranno presenti alla prima edizione di Intralogistica Italia, la nuova rassegna dedicata al settore in programma dal 19 al 23 maggio 2015 in Fiera Milano.

Le statistiche sono state elaborate dalle più autorevoli associazioni di categoria del comparto.

Secondo la Nota Congiunturale diramata annualmente da Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), i dati evidenziano che nel 2013 il traffico delle merci ha registrato l’arresto del trend negativo che si era manifestato negli anni precedenti.

Questa positività, tuttavia, segna valori minimi dovuti al miglioramento degli scambi con l’estero, mentre la domanda interna rimane debole.
Le aspettative per l’anno in corso rimangono negative per il 15% degli operatori, il 44% prevede il traffico in crescita e il 41% una condizione di stabilità.

Il settore che ha registrato le migliori performance, sia in termini di traffico (+4%) sia di fatturato (+3,6%), continua a essere quello dei courier.
Segno più anche per i corrieri nazionali (+0,5% di fatturato, +1,5% nelle consegne) e per i vettori su strada (+3,4% di traffico), aerei e marittimi.
Prosegue, di contro, la diminuzione (-5,2%) dell’uso di vettori ferroviari per il traffico merci.

L’analisi dei dati statistici messa a punto da Aisem (Associazione Italiana Sistemi di Sollevamento, Elevazione e Movimentazione) indica che nel comparto dei mezzi e sistemi per la movimentazione interna dei materiali, i carrelli industriali semoventi segnano una crescita nelle previsioni 2014 su 2013, sia per quanto riguarda i valori della produzione (+2,4%) sia dell’esportazione (+2,5%), mentre tra gli impianti e apparecchi di sollevamento e trasporto interno si registrano valori più modesti nella produzione (+0,4%) e nell’export (1,1%).

Nel settore dei carrelli industriali semoventi il dato di consuntivo 2013 presenta una leggera diminuzione del valore della produzione (-0,8%) rispetto al 2012, mentre per l’anno in corso si prevede un recupero (+2,4%) dei livelli produttivi, per un valore previsto di 1,285 miliardi di euro.
Le esportazioni, per la maggior parte destinate ai mercati europei, sono cresciute (+2,6%) rispetto al 2012 e sono previste in aumento anche per il 2014, per un valore stimato complessivo di 405 milioni di euro.
Il rapporto export/produzione è pari al 32%, due punti in più rispetto al 2012.

I Paesi che rappresentano i migliori mercati per i nostri prodotti sono la Francia e la Germania, ciascuno dei quali importa carrelli per un valore che si avvicina ai 100 milioni di euro.
Segue il Regno Unito, con oltre 32 milioni di euro, mentre gli Stati Uniti importano carrelli per un valore di 33 milioni di euro.

Di contro, nei primi nove mesi del 2013 le importazioni hanno registrato un valore di 226,5 milioni di euro; l’industria tedesca si dimostra da anni il partner più affidabile per i costruttori italiani.
Nel 2013 l’import dalla Germania ha superato i 130 milioni di euro.
I valori occupazionali nel 2013 sono leggermente diminuiti (-0,4%); per il 2014 è confermato il numero di 4170 addetti.
Gli investimenti si prevedono in aumento per un valore complessivo di 8,50 milioni di euro.

Il settore impianti e apparecchi per il sollevamento e trasporto ha presentato un dato di consuntivo 2013 che delinea una minima crescita della produzione (+0,7%), che dovrebbe aumentare di un ulteriore 0,4% nell’anno in corso, per un valore complessivo di 2,705 miliardi di euro.

Le esportazioni nel corso del 2013 sono cresciute (+4,1%) e si prevede possano confermare il segno positivo anche nel 2014, assestandosi attorno a un valore di 900 milioni di euro.
Il rapporto export/produzione si fissa al 33%, mantenendosi costante rispetto all’anno precedente.
Anche in questo settore sono la Francia e la Germania i Paesi europei che importano maggiormente i nostri prodotti.

Molto significativi, inoltre, i risultati dei primi nove mesi del 2013, che riguardano le esportazioni verso gli Stati Uniti: +27%, per un valore complessivo di circa 105 milioni di euro).
In crescita anche l’export verso la Russia (+49%), la Cina (+57%) e l’Iran (+140%).
L’occupazione nel settore è leggermente diminuita nel 2013 e si prevede possa registrare un parziale recupero (+0,3%), stabilizzandosi a 10280 addetti.
Gli investimenti si sono mantenuti invariati e stabili attorno ai 20 milioni di euro.

Segno meno per il mercato degli impianti di stoccaggio (scaffalature, magazzini, sistemi automatizzati), che dal 2009 registra una diminuzione costante compresa tra il 20% e il 30% (fonte Databank).
Il valore della produzione è stato nel 2011 di 545 milioni di euro e di 536 milioni l’anno successivo, con una suddivisione tra scaffalature e impianti automatizzati rispettivamente del 60% e 40%.

La distribuzione della domanda ha interessato in questo settore l’industria per il 54%, la Gdo (23%), gli operatori logistici (16%), la PA (6%) e l’edilizia (1%).
L’occupazione comprende circa 1700 dipendenti diretti, escluso quindi l’indotto.

Altro settore di interesse per il mercato “business to business” è quello del noleggio di macchine e attrezzature.
Secondo stime elaborate da Assodimi (Associazione Distributori e Noleggiatori di Macchine Strumentali) il mercato del noleggio per le costruzioni, la produzione industriale e la logistica (carrelli elevatori, gru e sollevatori) supera ampiamente i 2,5 miliardi di euro.

La panoramica completa dell’intera produzione di questi e degli altri settori che compongono i comparti del material handling, della logistica e del trasporto, verrà presentata a Intralogistica Italia, la rassegna che andrà a colmare un vuoto da tempo avvertito nel panorama fieristico nazionale delle mostre di settore.
Il comparto si caratterizza per la grande eterogeneità delle categorie merceologiche che possono essere ricondotte a funzioni tipiche dei trasporti interni e dello stoccaggio delle merci.

Oltre ai mezzi tradizionali, infatti, saranno esposti diversi altri prodotti, come i sistemi di magazzinaggio, , gli accumulatori elettrici, manipolatori meccanici e automatici, le macchine e i sistemi di imballaggio e pesatura, l’hardware e i software gestionali, i prodotti e i sistemi di identificazione e gestione automatica di dati e informazioni, che da tempo fanno parte del variegato panorama del material handling.
Ad essi si affiancheranno sistemi e soluzioni per la gestione del traffico merci e per migliorare l’ utilizzo di infrastrutture e immobili logistici.

Intralogistica Italia rappresenterà l’occasione per l’industria italiana di misurare il proprio livello di competitività nei confronti dei maggiori costruttori europei e mondiali, e verificare le esigenze di utilizzatori, operatori e tecnici che chiedono alla logistica e alla movimentazione di sostenere i tentativi di ripresa che, seppur lentamente, stanno affiorando nel Paese, fornendo il valore aggiunto che le aziende necessitano per aumentare la potenzialità nell’offerta di servizi.

Intralogistica Italia è organizzata da Deutsche Messe AG e potrà fregiarsi della dicitura “powered by CeMat“, un’indicazione di grande prestigio che sottolinea l’autorevolezza e il know- how acquisiti nel settore dall’azienda tedesca, in collaborazione con Ipack-ima Spa, che con la sua storica fiera Ipack-ima è il più importante organizzatore fieristico italiano nel campo della meccanica strumentale per il processing e il packaging.





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