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Così la Scilm di Cittadella riesce ad evadere 200 ordini diversi al giorno
Le soluzioni FLEX dell’udinese Tecnest hanno saputo gestire la supply chain migliorando tempi di consegna e risposte al mercato.


3 Dicembre 2018

I dettagli di una cucina diventano 4.0: oltre 200 ordini diversi al giorno

Comunicato stampa

Tecnest, Società di Udine specializzata in soluzioni organizzative e informatiche per la gestione della supply chain e delle operations, ha presentato all’ultimo Global Logistics Summit di Lazise, la case history di Scilm, azienda del settore metalmeccanico che produce componenti per l’arredo.
L’azienda di Cittadella ha saputo affrontare il cambiamento del mercato caratterizzato dall’aumento delle varianti di prodotto, riduzione dei lotti e consegne più rapide, raggiungendo una crescita a doppia cifra dal 2014.
Oggi si trova a gestire oltre 200 ordini diversi ogni giorno in tempi molto brevi (5-10 giorni per le consegne in Italia, 10-15 giorni all’estero).

«Il problema era rispondere a tutti in modo adeguato, mantenendo elevati standard di qualità e rispettando i tempi di consegna – afferma Luca Marchioro, IT Manager di Scilm Spa – La logica di risposta al mercato Make to Order e le tipologie di prodotto realizzate, differenti tra loro e con processi produttivi e tecnologie molto diverse, necessitavano un nuovo modello capace di mettere in sintonia due ambiti tradizionalmente contrapposti: la parte commerciale, impegnata nella vendita e nell’aumento del fatturato, e la parte produttiva, concentrata nel rispetto delle date di consegna tenendo sempre sotto controllo l’ottimizzazione delle risorse e dei processi».

Come mantenere intatte queste due diverse esigenze?
«A fronte degli obiettivi di mantenere un elevato livello di competitività e di garantire il miglior servizio al cliente finale, anche e soprattutto in presenza di un elevato numero di ordini da evadere e di forte variabilità delle richieste – conferma Marchioro – abbiamo deciso di intervenire sul processo di programmazione e monitoraggio della produzione».
Gli ordini di vendita dovevano essere datati e analizzati più velocemente, anche in presenza di richieste urgenti, senza però stravolgere il piano produttivo e mantenendo sempre la situazione sotto controllo.
«Il progetto che abbiamo sviluppato ha portato all’implementazione delle soluzioni FLEX APS (Advanced Planning and Scheduling) e MES (Manufacturing Execution System)», spiega Filippo Tonutti, Supply Chain Consultant di Tecnest.
Con la prima, Tecnest è andata ad applicare il modello “Time Fence Planning”: «Questo modello, che ha come presupposto la condivisione a livello aziendale degli obiettivi di risposta al cliente e viene generalmente applicato a una pianificazione di medio periodo, è stato, nel caso di Scilm, implementato su un orizzonte temporale più breve (settimane).

I risultati sono stati tangibili: aumento della puntualità di consegna del 10%, una completa condivisione delle informazioni e report in real-time sulla performance dei vari reparti, nonché una maggior rapidità di risposta al mercato: «La dinamicità del mercato però ci chiede di fare dei passi ulteriori – conclude Marchioro – Andremo ad affrontare con Tecnest anche i capitoli relativi alla gestione della manutenzione e, in particolare, della qualità; argomento, quest’ultimo, che è sempre stato un fiore all’occhiello di Scilm».





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