Nel primo semestre male il traffico merci aereo e via mare, migliora quello stradale e ferroviario




Trasporti Nazionali e Internazionali

Confetra: la produzione industriale stagnante danneggia la logistica

2 Ottobre 2019

Siamo all’alba di una profonda regressione del ciclo economico. E a pagarne il prezzo più alto è il settore logistico.

Così Guido Nicolini, presidente di Confetra, ha commentato le rilevazioni emerse dalla Nota congiunturale del Centro studi Confetra e riferite al primo semestre dell’anno.

“Il settore logistico, per quanto al proprio interno molto articolato e ricco di pluralità operative, non poteva non risentire nel suo insieme di una produzione industriale stagnante e di una generale condizione di incertezza del commercio globale. Ma è chiaro a tutti che la competizione internazionale avviene tra Stati e Continenti: guerra dei Dazi, Via della Seta, uscita dalla Gran Bretagna dall’Unione europea sono lì a ricordarcelo ogni giorno. Le nostre imprese hanno bisogno di un Paese, alle spalle, che decida finalmente di occuparsi seriamente e strutturalmente di logistica”, commenta Nicolini.

La produzione industriale, che torna in flessione a -0,8%, porta ad una stagnazione della movimentazione delle merci.
Se il traffico stradale nazionale segna un aumento del 2,3%, e quello ferroviario raggiunge il +5%, continua invece il peggioramento di quello via mare e il traffico aereo vede un calo di fatturato del 7,6%, con un -5,8% di tonnellate di merci trasportate.





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