CEPIM – Interporto di Parma punta sulla collaborazione tra nodi logistici, operatori e istituzioni per sviluppare nuovi traffici ferroviari. È il tema portato dal presidente Gianpaolo Serpagli, anche presidente di UIR – Unione Interporti Riuniti, a Open Hub, l’incontro organizzato da FS Logistix all’Interporto di Bologna dedicato alla logistica e all’intermodalità.
L’evento ha riunito imprese, istituzioni e operatori del settore e ha ospitato anche la presentazione del primo treno demo italiano equipaggiato con tecnologia DAC – Digital Automatic Coupling, il sistema che automatizza l’accoppiamento e il disaccoppiamento dei carri e permette lo scambio di energia e dati lungo il convoglio.
Nel panel dedicato alle infrastrutture, Serpagli ha richiamato il percorso sviluppato dall’Interporto di Parma negli ultimi anni. Secondo quanto indicato dal presidente, CEPIM ha investito circa 20 milioni di euro nel settore ferroviario e ha programmato ulteriori interventi destinati a migliorare efficienza e competitività dello scalo.
Il parametro da valorizzare, nella lettura proposta da Serpagli, non è soltanto la crescita economica dell’interporto, ma anche l’aumento del numero di treni gestiti. Su questa base CEPIM punta a rafforzare la cooperazione con altri operatori, evitando una competizione concentrata esclusivamente sui volumi esistenti e cercando invece di generare nuovi flussi di merci.
In questo quadro rientra anche la collaborazione con FS Logistix, mentre a livello regionale Serpagli ha richiamato il ruolo di ERIC – Emilia-Romagna Intermodal Cluster, la rete tra i principali nodi logistici e intermodali dell’Emilia-Romagna.
La stessa impostazione viene proposta da Serpagli anche sul piano nazionale attraverso UIR. L’obiettivo indicato è rafforzare la rete degli interporti italiani e la loro capacità di attrarre traffici e investimenti, con particolare attenzione allo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci.
Tra i temi aperti c’è l’attuazione delle risorse previste dalla nuova legge quadro sugli interporti. La legge 13 novembre 2025, n. 177 prevede complessivamente 25 milioni di euro nel triennio 2025-2027, destinati alla realizzazione e allo sviluppo delle strutture interportuali. Serpagli ha sollecitato un’accelerazione dei provvedimenti necessari per rendere operative queste risorse.
Il presidente di CEPIM è alla guida di UIR dal triennio 2026-2029; l’associazione riunisce 26 interporti italiani e pone tra le proprie priorità intermodalità, trasporto ferroviario merci e sviluppo delle infrastrutture.
Ferro e gomma come modalità complementari
Nel suo intervento Serpagli ha inoltre escluso una lettura del futuro della logistica basata sulla contrapposizione tra trasporto ferroviario e stradale. La prospettiva indicata è quella di un sistema intermodale nel quale ferro e gomma operino in modo complementare, con gli interporti come punti di connessione tra le diverse modalità.
Open Hub ha posto al centro proprio l’integrazione tra porti, interporti, terminal e ferrovia. Durante l’incontro FS Logistix ha inoltre rilanciato il collegamento merci Rail4Truck tra Bologna e Marcianise, inserendolo tra gli strumenti per rafforzare l’offerta intermodale sull’asse Nord-Sud.
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