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Unimore coordina Hologistics per decarbonizzare la logistica merci europea
Il progetto Horizon Europe punta su AI, automazione e trasporto multimodale


Logistica Sostenibile

Unimore coordina Hologistics per decarbonizzare la logistica merci europea

8 Luglio 2026 Unimore coordina Hologistics per decarbonizzare la logistica merci europea

Decarbonizzare il trasporto merci europeo attraverso soluzioni digitali, automazione e nuovi modelli multimodali. È questo l’obiettivo di Hologistics, progetto Horizon Europe coordinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Segreteria di Stato svizzera per la formazione, la ricerca e l’innovazione.

Il progetto riunisce 25 partner di 14 Paesi europei e sviluppa tecnologie a standard aperto per migliorare l’efficienza delle reti logistiche, ridurre le emissioni di gas serra e contenere i costi lungo la filiera. Le soluzioni allo studio includono algoritmi di pianificazione basati sull’intelligenza artificiale, sistemi di carico automatizzato per carri ferroviari, imbarcazioni autonome a zero emissioni, gemelli digitali e strumenti per il monitoraggio delle emissioni in tempo reale.

Dalla ricerca ai casi applicativi

Nel corso della primavera, Hologistics ha presentato il proprio lavoro in tre appuntamenti internazionali: il Congresso Europeo ITS 2026 a Istanbul, la Transport Research Arena 2026 a Budapest e la Conferenza Internazionale sul Physical Internet 2026 a Bordeaux.

A Istanbul, durante la sessione dedicata alla decarbonizzazione della logistica interna e ferroviaria con l’automazione, il confronto si è concentrato su alcuni nodi ancora aperti per il trasporto europeo: digitalizzazione non uniforme, interoperabilità limitata tra modalità di trasporto e costi di ammodernamento infrastrutturale. Tra le soluzioni discusse rientra il modello Simulation as a Service, pensato per permettere anche a operatori più piccoli e amministrazioni locali di simulare strategie logistiche in ambiente virtuale prima di investire in infrastrutture fisiche.

I progetti pilota tra ferrovia, porti e logistica urbana

Alla Transport Research Arena di Budapest, Hologistics ha presentato le proprie innovazioni all’interno dell’ALICE Logistics Innovation Village, con un focus su gestione intelligente delle merci, ottimizzazione tramite AI e condivisione sincronomodale delle risorse.

Durante la sessione congiunta con il progetto IKIGAI, Gloria Giammei di Unimore ha illustrato tre piloti reali: una rete multimodale ferroviaria e portuale tra Slovenia, Italia, Germania e Austria; un sistema con imbarcazione automatizzata a zero emissioni e cargo bike per la logistica urbana e interurbana; un hub condiviso con veicoli elettrici per la distribuzione di prodotti freschi a Bologna.

Questi casi mostrano l’orientamento operativo del progetto: non solo sviluppo tecnologico, ma sperimentazione su reti, nodi e modalità di trasporto diverse, con l’obiettivo di verificare la trasferibilità delle soluzioni in contesti logistici concreti.

Physical Internet, dati e interoperabilità

La tappa conclusiva della stagione congressuale si è svolta a Bordeaux, durante IPIC 2026, evento scientifico internazionale dedicato al Physical Internet. Il tema centrale è stato l’incontro tra infrastrutture fisiche automatizzate, sistemi digitali e modelli di governance per la condivisione dei dati.

Il Prof. Mauro Dell’Amico di Unimore ha presentato un contributo sulle sfide legate alla sovranità dei dati e all’adozione delle tecnologie nei sistemi logistici. L’analisi ha riguardato i meccanismi di scambio dati allineati al DTLF e i modelli di governance federata, evidenziando come la maturità tecnica debba essere accompagnata da standard accessibili anche ad attori di mercato con dimensioni e capacità operative differenti.

Nel corso della conferenza sono state presentate anche soluzioni industriali collegate al progetto. Damen ha illustrato servizi di navigazione automatizzata a zero emissioni e un Digital Twin Integrator per imbarcazioni IoT; Mubea ha presentato lo Smart Box, contenitore interoperabile per cargo bike nell’ultimo miglio; CargoBeamer ha approfondito il sistema CBoXX Rail LTL Interoperability Unit, contenitore ferroviario modulare con capacità fino a 104 pallet europei, integrato con tecnologia di carico automatizzato GateModule e tracciamento IoT.

Verso dimostratori operativi

Tra gli sviluppi previsti rientra anche un dimostratore operativo giornaliero sul corridoio Kaldenkirchen-Domodossola, programmato per il 2027. Il progetto punta così a portare le soluzioni dalla fase di ricerca e validazione verso applicazioni su corridoi logistici reali.

Con l’avanzamento della fase di implementazione, il consorzio Hologistics prevede di condividere risultati, buone pratiche e approfondimenti con le comunità della logistica, dei trasporti e della sostenibilità. Per il settore, il progetto rappresenta un osservatorio rilevante sull’evoluzione della logistica merci europea: più connessa, multimodale, automatizzata e orientata alla riduzione delle emissioni.

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