A San Giuliano Milanese è stata formalizzata la nascita dell’Osservatorio Territoriale della Logistica e Trasporto merci, un’iniziativa che mette allo stesso tavolo associazioni datoriali e organizzazioni sindacali. Hanno sottoscritto l’accordo ANIT-FEDERTRASLOCHI, ASSOTIR e FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI Lombardia, creando una struttura aperta anche ad altre imprese e associazioni aderenti al CCNL di settore. Il perimetro operativo riguarda la provincia di Milano e, più in generale, l’intero territorio lombardo. La costituzione arriva in una fase in cui il comparto avverte la necessità di coordinamento operativo, soprattutto nei segmenti più esposti come traslochi e autotrasporto, caratterizzati da una forte frammentazione e da dinamiche competitive spesso al limite della sostenibilità.
Il mandato dell’Osservatorio è delineato con chiarezza e si traduce in una serie di attività concrete.
Tra queste emergono alcune direttrici prioritarie, che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dei servizi logistici:
A queste si affianca un obiettivo meno tecnico ma rilevante: la riaffermazione della dignità del settore, spesso associato a pratiche irregolari. L’iniziativa si inserisce anche nel solco del Protocollo di Legalità promosso dalla Prefettura di Milano, già sostenuto da ANIT-FEDERTRASLOCHI, che ha lavorato per l’inquadramento dell’attività di trasloco all’interno del CCNL logistica e trasporto merci.
Il valore dell’operazione emerge soprattutto nella convergenza tra soggetti che, per natura, rappresentano interessi diversi. L’adesione di ASSOTIR si colloca in una fase delicata per l’autotrasporto, con un richiamo esplicito all’unità della categoria nel dialogo con le istituzioni. Serena Londero, segretaria regionale dell’associazione, ha sottolineato come la creazione dell’Osservatorio rappresenti un supporto concreto per aziende e lavoratori impegnati nella logistica, nel trasporto merci e nelle spedizioni. La composizione dei firmatari conferma questo approccio: per la parte sindacale figurano Ivana Di Tannio, Alessandro Volpicelli, Guglielmo Ruggiero e William Leoni; per la componente datoriale Serena Londero, Giovanni Grillo e Claudio Fraconti. Un assetto che, almeno nelle intenzioni, punta a ridurre le distanze operative tra le parti.
L’Osservatorio verrà presentato ufficialmente durante il convegno nazionale in programma l’8 maggio a Monza, presso il Saint George Premiere di Vedano al Lambro, dedicato al tema della cultura del trasloco. La scelta del contesto non è casuale. Il segmento dei traslochi rappresenta una delle aree più sensibili del settore, per la relazione diretta con privati e abitazioni. In questo ambito, l’introduzione di strumenti di monitoraggio e coordinamento può incidere in modo tangibile sulla qualità del servizio.
Dal punto di vista logistico, l’iniziativa introduce un modello territoriale che potrebbe essere replicato in altre regioni: un presidio stabile capace di raccogliere dati, intercettare criticità e intervenire su formazione e organizzazione del lavoro. Un approccio che, se sostenuto nel tempo, può contribuire a ridurre le distorsioni competitive e a rendere più leggibile il funzionamento di un settore spesso raccontato solo nei momenti di crisi.
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