Il trasporto merci pericolose rappresenta una delle attività più complesse e regolamentate all’interno della logistica. Sostanze infiammabili, corrosive, tossiche o esplosive impongono standard di sicurezza estremamente rigorosi, sia per tutelare le persone sia per proteggere l’ambiente. In questo contesto, la logistica merci pericolose si configura come un comparto ad alta specializzazione, che richiede formazione continua, veicoli certificati e gestione tracciabile.
Secondo l’UNECE, ogni anno vengono trasportate circa 300 milioni di tonnellate di merci pericolose sulle strade europee. Una quantità significativa, che impone alle aziende logistiche una scrupolosa aderenza alla normativa ADR, pena sanzioni severe e gravi conseguenze in caso di incidenti.
Alla domanda “Quali regolamenti normano il trasporto di merci pericolose?”, la risposta chiave è l’Accordo ADR (Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route). Questo trattato internazionale, in vigore dal 1957, regola il trasporto su strada di sostanze pericolose tra i Paesi firmatari, tra cui l’Italia.
L’ADR classifica le merci in 13 classi di pericolo, tra cui:
Oltre alla classificazione, l’ADR impone specifiche regole per:
Il rispetto dell’ADR è obbligatorio anche nei trasporti interni, in quanto recepito dalla normativa nazionale attraverso il D.Lgs. 35/2010.
La gestione della logistica merci pericolose richiede un approccio integrato, che unisce pianificazione, tecnologie e attenzione normativa. Le aziende devono disporre di:
Una delle principali sfide operative è garantire la continuità della sicurezza anche in caso di trasbordi, soste tecniche o tratte intermodali. Per questo motivo, molte imprese si affidano a consulenti ADR esterni e a trasportatori certificati, che operano secondo standard condivisi a livello internazionale.
Anche la logistica merci pericolose è interessata dalla transizione digitale e ambientale. Le autorità e gli operatori stanno implementando:
Inoltre, si registra una maggiore attenzione alla formazione continua degli addetti, anche attraverso piattaforme e-learning e realtà virtuale per simulazioni. Tutto ciò rende il trasporto ADR non solo più sicuro, ma anche più flessibile, tracciabile e conforme alle aspettative del mercato moderno.
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